Il fumetto dell’editore filo-fascista distribuito nelle scuole di Castellammare

Tiziano Valle,  

Il fumetto dell’editore filo-fascista distribuito nelle scuole di Castellammare

Un fumetto di una casa editrice considerata vicina ai neo-fascisti è stato distribuito agli insegnanti delle scuole medie di Castellammare di Stabia. La conferma all’incredibile episodio, che ha già scatenato aspre polemiche anche in Piemonte, è arrivata ieri nel corso del Question Time in programma a Palazzo Farnese. All’interrogazione presentata dal consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala, l’assessore all’Istruzione Diana Carosella – pur senza nessun atto ufficiale che testimoni l’impegno del Comune e della giunta nella diffusione del testo – ha confermato che il fumetto “Foiba rossa. Norma Cosetto, storia di un’italiana” è stato consegnato agli insegnanti delle scuole medie per «meglio valutare come proporre la storia». Secondo l’assessore Diana Carosella il testo è uno di quelli consigliati «dal centro Martignetti di Roma», ma in realtà basta fare una ricerca sul sito del centro di documentazione per scoprire che quel fumetto non viene mai citato.La notizia che siano state distribuite copie del testo nelle scuole di Castellammare di Stabia ha scatenato l’indignazione del consigliere comunale Tonino Scala. «La casa editrice Ferrogallico è vicina all’estrema destra. Nel consiglio d’amministrazione siedono il cantautore fascista Federico Goglio e i dirigenti di Forza Nuova Alfredo Durantini e Marco Carucci. Ferrogallico è anche unita da un accordo di collaborazione a un’altra casa editrice, Altaforte, che è espressione di Casapound e l’anno scorso fu esclusa dal Salone del Libro di Torino. In particolare, il suo esponente Francesco Polacchi. Gli autori di Foiba rossa sono Beniamino Delvecchio ed Emanuele Merlino: quest’ultimo è figlio di Mario Merlino, nome notissimo del neofascismo italiano», urla il consigliere comunale di Liberi e Uguali per chiedere cosa c’entri tutto questo con la storia e la cultura di una città come Castellammare di Stabia, Medaglia al valore civile per la resistenza al nazi-fascismo.Sott’accusa anche il contenuto del fumetto: «Che possa arrivare materiale di matrice neo-fascista nelle scuole stabiesi mi preoccupa – ha tuonato Tonino Scala – Questo fumetto racconta in modo strumentale di un passato mitico, puramente italico dell’Istria e riproduce una falsa ordinanza di pulizia etnica, oltre a raccontare di un buon patriarca italico, che veniva salutato con un gesto simile al saluto romano».Una denuncia pesante quella del consigliere comunale di Liberi e Uguali, che ha cominciato una vera e propria crociata contro quegli atteggiamenti «che mirano a riabilitare il fascismo», che stanno creando già parecchi grattacapi all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Cimmino. Tant’è vero che la stessa Diana Carosella nel corso del Question Time, prendendo le distanze, ha invitato Tonino Scala «a prendere bene la mira».Un messaggio eloquente quello lanciato dall’assessore, che fa riferimento al caso di Ernesto Sica. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia dopo aver definito l’Anpi «una montagna di…» e aver dichiarato alla radio che «il fascismo ha fatto per gran parte cose buone» e «Mussolini è stato un grande statista», è nel mirino dell’opposizione, che ha chiesto le sue dimissioni da presidente della Commissione Statuto.L’amministrazione comunale e la maggioranza che sostiene il sindaco Gaetano Cimmino finora hanno fatto finta di nulla, ma l’appuntamento è fissato a domani quando la commissione si riunirà nuovamente. «Non è un attacco alla persona, ma a quelle posizioni che infangano i valori della democrazia, della storia e della cultura della nostra città», ha ribadito ieri Scala in consiglio comunale. E domani i consiglieri comunali di maggioranza, probabilmente saranno chiamati a chiarire se sostengono o meno, le posizioni di Ernesto Sica.