Scossa a Scafati, si dimette l’assessore Fantasia

Adriano Falanga,  

Scossa a Scafati, si dimette l’assessore Fantasia

Si dimette l’assessore Alfonso Fantasia. Delegato a Commercio, Polizia Municipale e Personale, Fantasia lascia la Giunta guidata da Cristoforo Salvati a pochi giorni dalle dimissioni del comandante dei caschi bianchi Giovanni Forgione e dalla revoca di Maria Pisani, assessore al Bilancio sostituita da Paola Tedesco. Fantasia era entrato nell’esecutivo su indicazione del primo eletto di Fratelli D’Italia (e il più votato della tornata elettorale) Alfonso Di Massa. Ufficialmente l’imprenditore agroalimentare, già consigliere comunale nel primo sindacato Aliberti, ha lasciato l’incarico perché gli impegni di lavoro non gli permettevano di essere presente a tempo pieno a Palazzo Mayer. Una peculiarità che Salvati chiede a tutti i suoi assessori, necessaria per far fronte anche e soprattutto alla forte carenza di personale che attanaglia l’Ente. Fantasia in questi mesi è stata senza dubbio l’assessore più chiacchierato, e criticato, sia dalla maggioranza che dagli addetti ai lavori. A chiedere la sua testa erano stati i commercianti dell’associazione Scafati Cresce, ma anche tra le fila della stessa coalizione di maggioranza c’era un crescente malcontento per la produttività di Fantasia. Alla fine l’ex Udc, poi passato a Fdi nel 2015 e oggi indipendente, ha deciso di lasciare l’incarico a chi magari avrà più tempo da dedicare alla delicata tematica che aveva rilevato, quel commercio e polizia locale più volte finiti nell’agone mediatico in questi primi otto mesi di amministrazione Salvati. “E’ stato un gesto di responsabilità e profondo senso istituzionale quello dell’assessore Fantasia, che ringrazio per l’impegno profuso in questi mesi. Resterà, anche dall’esterno, un riferimento importante della nostra amministrazione” le parole del primo cittadino. Respinge le polemiche Fantasia, rivendicando con forza il suo operato. “Le attività svolte in questi mesi sono state di notevole importanza e fondamentali per lo sviluppo cittadino – spiega – Ho partecipato e reso possibile l’approvazione del Bilancio indispensabile per qualsiasi attività comunale. Inoltre, ho collaborato attivamente alla proposta di assunzione delle 34 unità lavorative per il fabbisogno della macchina amministrativa. Il mio rapporto con le altre forze politiche è stato sempre di massima serenità. L’unico motivo che mi ha indotto a dimettermi è mancanza di tempo a disposizione per poter operare fattivamente alla crescita e allo sviluppo di Scafati. Una decisione maturata anche alla luce della richiesta del sindaco Cristoforo Salvati, che ha richiesto una presenza maggiore, quotidianamente, nell’attività amministrativa della città. Non mi sarebbe stato possibile, vista la mia attività professionale, rispettare i dettami del primo cittadino e ho preferito non proseguire, lasciando spazio a figure che possono garantire una presenza maggiore, pur non avendo mai fatto mancare il mio impegno fino alla data delle dimissioni. Anche da cittadino, farò parte di quell’area della società civile che propone e si impegna fattivamente nelle attività che possono solo portare crescita e sviluppo, in tutti gli ambiti”. Ringraziamenti per il comandante Forgione e il corpo della Polizia Municipale: “che nonostante il numero esiguo ha lavorato sempre con grande efficienza” e la promessa di restare vicino all’amministrazione: “Da cittadino raddoppierò il mio impegno”. Si apre il toto assessori, ieri vertice tra le fila di Fdi. In pole Alfonso Di Massa: “Mister 750 voti” ha ricevuto l’investitura dal suo partito, riservandosi però di sciogliere le riserve entro fine settimana.