Torre Annunziata. La spesa “sospesa” per i poveri

Salvatore Piro,  

Torre Annunziata. La spesa “sospesa” per i poveri

Dal “caffè sospeso” alla “spesa” con generi alimentari di prima necessità, come pasta, pane, frutta, succhi, acqua, cornetti e biscotti, custoditi in un furgone sempre aperto, giorno e notte, per aiutare i clochard della zona vesuviana. L’iniziativa è di un piccolo ma fornito negozio di alimentari in Traversa Epitaffio, al confine con Trecase. Il market è gestito da due persone, Raffaele e Milena Cirillo, marito e moglie. Entrambi, titolari del’omonimo “Alimentari Cirillo”, hanno avuto la originale e nobile intuizione di trasferire l’antica abitudine tutta napoletana, quella di lasciare un caffè “sospeso”, ovvero già pagato al bar per i poveri, all’interno del settore alimentare. “L’idea è nata casualmente. Riconosco sia molto originale” racconta Raffaele Cirillo. Un imprenditore dal cuore grande e dalle pochissime parole. “I poveri e i senzatetto vanno aiutati senza foto sui giornali o clamori mediatici. Lo si fa e basta” prosegue infatti Raffaele. Emozionato e quasi incredulo quando, dopo averlo avvicinato nel suo negozio di Torre Annunziata, gli chiediamo di illustrarci nel dettaglio come funziona la “spesa sospesa”. “E’ molto semplice” continua il gestore del market “ogni mattina riempio il furgone, quello che utilizzo per il carico delle merci al negozio, soprattutto di cornetti, latte, pane, pasta, succhi di frutta. Anche di dolci. Lascio poi il furgone pieno fuori al negozio e con lo sportello posteriore sempre aperto. In questo modo chiunque, anche preservando l’anonimato, può sfamarsi”. L’iniziativa di solidarietà è partita lo scorso 7 febbraio. Raffaele ci rivela che “tre clochard, tutti di Torre Annunziata, sono ormai diventati degli habituè” del suo furgone. Un semplice Iveco vecchio stile di colore bianco, parcheggiato dall’imprenditore sempre allo stesso posto. Vale a dire a pochi metri di distanza dall’ingresso principale del vero e proprio market gestito, assieme alla moglie Milena, al confine con la cittadina di Trecase. I clochard e i poveri, per sfamarsi, aprono lo sportello del furgone soprattutto la sera. Dopo la chiusura del negozio di alimentari. Lontano dalla luce e, probabilmente, anche da occhi troppo curiosi e poco discreti. La mattina dopo, Raffaele e Milena riforniscono il furgone di un’altra “spesa sospesa”. I due gestori del negozio di alimentari di Traversa Epitaffio non sono nuovi a gesti di solidarietà e di beneficenza. Entrambi, da tempo, collaborano infatti sia con la mensa dei poveri gestita in città dal sacerdote della Chiesa del Carmine, don Pasquale Paduano, sia con la parrocchia della Santissima Trinità di don Ciro Cozzolino in via Alfani. “In questi casi” racconta Raffaele Cirillo “i nostri clienti ci aiutano con un piccolo contributo. Chiediamo loro di donare quello che possono, soprattutto scatolame e pasta, da destinare alla mensa e i parroci che si occupano di sostenere i più deboli e i bisognosi. La risposta della nostra clientela è eccezionale”. Grazie infatti al contributo dei clienti del negozio, Raffaele e Milena hanno appena terminato una nuova raccolta di generi alimentari che saranno donati alla mensa dei poveri “Don Pietro Ottena” di Torre Annunziata.