Mertens-record spaventa Messi. Il Barcellona riprende il Napoli

Bruno Galvan,  

Mertens-record spaventa Messi. Il Barcellona riprende il Napoli
Foto Salvatore Gallo Agenzia Foto& Fatti 

Il belga segna e raggiunge Hamsik, a 121 gol, come miglior marcatore degli azzurri Nella ripresa il pari di Griezmann e Callejon sbaglia sotto porta. Nel finale rosso a Vidal

Il pareggio tiene ancora in vita il Napoli che ha giocato alla pari contro il Barcellona. Resta il rammarico per aver incassato gol sull’unica azione in cui l’attenzione difensiva è venuta meno. Il ritorno al Camp Nou è sulla carta proibitivo, ma gli azzurri sono capaci di qualsiasi cosa. Gattuso l’ha preparata molto bene concedendo un possesso palla sterile agli ospiti che hanno costruito davvero molto poco. Insigne ha commentato così il risultato a fine gara: “Questo pareggio lascia un po’ di amaro perché ce la siamo giocata a tratti, facendo una gara di sacrificio. Ora testa al campionato, abbiamo una gara importante in casa e dobbiamo fare bene”.

Cuore Napoli

Poche novità nell’undici scelto da Gattuso. Rispetto alla vittoria di Brescia, rientrano: Zielinski e Callejon. Setien opta per un tridente senza punti di riferimento con Vidal nell’insolita posizione di ala destra. Il cileno si interscambia spesso la posizione con Messi agendo anche da punta. Il Barcellona sbatte contro la linea maginot degli azzurri, i quali brillano per compattezza, sacrificio e concentrazione. Il lavoro eccelso di Callejon e Insigne rende il Napoli inespugnabile: Messi è costretto a giocare sulla trequarti per ricevere qualche pallone pulito mentre Piqué e Umiti diventano praticamente centrocampisti aggiunti alzando molto il baricentro. I partenopei stanno lì, tengono botta, ed alla prima occasione trovano l’1-0: Junior Firpo sbaglia l’intervento, Zielinski lo salta e avanza verso l’area di rigore, per poi servire in orizzontale Mertens, il belga controlla al limite e disegna un perfetto destro a giro che non lascia scampo a Ter Stegen. Per Dries è la rete numero 121 con il club napoletano, raggiunto Hamsik in vetta alla classifica all-time. I blaugrana, nonostante il 67% di possesso palla, non trovano sbocchi e rischiano anche di incassare la seconda rete al 42’: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Mario Rui crossa per l’inserimento di Callejon: lo spagnolo cerca di prima intenzione nel cuore dell’area di rigore Manolas, il cui tocco di sinistro termina largo.

Episodi decisivi

La ripresa si apre subito con un brutto intervento di Sergio Busquets ai danni di Mertens: il centrocampista era diffidato, salterà il ritorno al Camp Nou. Nella circostanza il belga prova a restare sul rettangolo verde, ma il dolore è insopportabile. Al posto di Dries entra Milik. Questo episodio negativo un po’condiziona il Napoli sul piano psicologico. Il Barça ne approfitta e trova il pari al 57’: un filtrante di Sergio Busquets sorprende Mario Rui, Semedo si inserisce alle spalle della difesa servendo al centro Griezmann, che batte con il destro Ospina. I padroni di casa dopo pochi minuti hanno l’occasione per andare sul 2-1: Fabián Ruiz recupera il possesso sull’errore di Busquets e serve tra le linee Milik, che riesce a liberare in area di rigore Callejon, lo spagnolo controlla e calcia davanti a Ter Stegen che compie un grande intervento in uscita bassa. Gattuso decide che bisogna inserire forze fresche in mezzo al campo, ecco allora entrare in campo Politano e Allan negli ultimi venti minuti. Nel finale viene espulso Vidal per doppia ammonizione.