Tiziano Valle

Salasso 5S sul Comune. Il reddito “costa” un milione

Tiziano Valle,  

Salasso 5S sul Comune. Il reddito “costa” un milione

Impegnare i percettori del reddito di cittadinanza in lavori di pubblica utilità costerebbe al Comune di Castellammare di Stabia oltre un milione di euro. Un vero e proprio salasso che il settore Politiche Sociali di Palazzo Farnese sta cercando di evitare riducendo la platea delle persone che dovranno essere impegnate nei progetti.Attualmente sono 2.739 i percettori del reddito di cittadinanza a Castellammare di Stabia e per avviarli tutti ai lavori di pubblica utilità è necessario prevedere la copertura assicurativa, le eventuali attrezzature da utilizzare e la formazione per le persone che magari non hanno competenze per i progetti nei quali dovrebbero essere impegnate. Il Comune ha previsto una spesa media da quattrocento euro a persona, una cifra che moltiplicata per l’intera platea dei percettori del reddito di cittadinanza farebbe lievitare la spesa di Palazzo Farnese a circa un milione e centomila euro.

Una cifra che graverebbe sul bilancio del Comune di Castellammare, e quindi nelle tasche dei contribuenti stabiesi, perché i costi per i lavori di pubblica utilità collegati al reddito di cittadinanza, secondo quanto previsto dalla legge, devono essere interamente a carico degli enti locali. L’obiettivo del Comune, di concerto con il Centro per l’Impiego di Castellammare di Stabia, è dunque quello di restringere la platea delle persone che dovranno essere impegnate nei progetti. Secondo una prima bozza arrivata alla terza commissione consiliare di Palazzo Farnese, presieduta da Sabrina Di Gennaro, esonerando dal servizio gli anziani e persone che hanno particolari condizioni sociali (più di tre figli o percepiscono un sussidio basso, ad esempio), si potrebbe stringere il cerchio attorno alle 800 unità.

Questo permettere al Comune di investire poco più di 300mila euro per i lavori di pubblica utilità correlati al reddito di cittadinanza. Un costo ritenuto sostenibile.E i progetti, propriograzie al lavoro condotto dai consiglieri comunali guidati da Sabrina Di Gennaro, sarebbero anche già pronti.La terza commissione ha lavorato per settimane, attraverso audizioni con tutti gli assessori della giunta Cimmino, per mettere su carta i progetti nei quali potrebbero essere impiegati i percettori del reddito di cittadinanza.Diversi le proposte che saranno affidate ai dirigenti del Comune di Castellammare di Stabia: si va dal supporto per la pulizia dell’arenile, allo svuotamento dei cestini in tutta la città nel fine settimana, passando per la cura delle aiuole e la pulizia delle piazze.

Attraverso il supporto dei percettori del reddito di cittadinanza il Comune intende istituire anche la “chiamata sociale”, ossia un numero sempre attivo e a disposizione degli anziani che hanno necessità di assistenza. Ma non solo: tra le varie mansioni che potrebbero essere affidate ai beneficiari del bonus dello Stato c’è anche l’assistenza ai disabili, magari anche solo come servizio di trasporto verso centri sanitari o per fargli compagnia per qualche ora. Ancora, c’è l’accoglienza dei bambini all’entrata e all’uscita da scuola e l’idea di impiegare un gruppo di cittadini per fare un censimento del centro antico di Castellammare.I percettori del reddito, dopo aver sostenuto un colloquio per la verifica delle rispettive competenze, dovranno garantire 8-16 ore settimanali di lavoro per il Comune.