Il patto in pizzeria: Lo Sapio si candida a sindaco di Pompei

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Il patto in pizzeria: Lo Sapio si candida a sindaco di Pompei

Il “patto della pizzeria” consegna a Pompei il nuovo candidato sindaco del Partito Democratico. E’ Carmine Lo Sapio, attuale segretario cittadino dei Dem, esponente della vecchia guardia e da più parti definito come il vero e proprio “deus ex machina” che, dietro le quinte, ha maggiormente spinto per sfiduciare l’ex sindaco Pietro Amitrano e tornare dunque al voto. Sarà Lo Sapio, casilliano doc e pompeiano d’adozione – perchè da oltre 30 anni in prima linea sulla scena politica cittadina anche ricoprendo il ruolo di assessore fino al 2009 nella giunta all’epoca targata Claudio D’Alessio – il candidato principe di uno schieramento vasto ed eterogeneo. Una sorta di carrozzone che terrebbe dentro un po’ tutti. Compreso l’ex sindaco Nando Uliano. A sua volta sfiduciato nel 2016 dopo un “golpe” in piena notte firmato a Palazzo de Fusco da quello stesso Pd che, dopo nemmeno due anni di personale amministrazione, lo lasciò da solo. C’era infatti anche lui, Nando Uliano, seduto due sere fa attorno al lungo tavolo che in un noto locale del centro di Pompei ha suggellato il “patto della pizzeria” per tirare l’ennesima volata a Carmine Lo Sapio. La coalizione di centrosinistra è stata in pratica delineata a tavola. Nell’attesa per una pizza e un fritto misto. E di fritto misto già parlano i detrattori della “nuova” coalizione guidata dal Partito Democratico. Costruita attorno ad almeno cinque liste civiche. E parecchie contraddizioni. Prima fra tutte proprio l’appoggio garantito da Uliano a Carmine Lo Sapio. Quest’ultimo, nel 2015, mentre con l’ultimo presidente del consiglio comunale Franco Gallo era il leader del progetto politico “Elaboriamo Pompei”, definì infatti pubblicamente l’ex sindaco Uliano come “un pinocchio incapace che, in otto mesi di amministrazione, non ha prodotto nulla. Se il sindaco non riesce a mantenere le pro- messe fatte ai cittadini abbia il coraggio di ammettere la sua manifesta incapacità”. Veleni che sembrerebbero però adesso definitivamente accantonati. Se è vero che l’ex sindaco Uliano sarà ora a capo di una civica, costruita insieme ad Alfredo Coppola, che appoggerà Carmine Lo Sapio alle prossime elezioni comunali. Le altre quattro liste civiche che comporranno la eterogenea coalizione del centrosinistra saranno, a loro volta, espressione di visioni politiche distanti. La seconda civica vicina al Pd sarà guidata dall’ex fedelissimo di Pietro Amitrano, ovvero Giuseppe La Marca, di recente persino accreditato come possibile competitor per Forza Italia e Lega. Un fac-simile di manifesto elettorale che lo ritrae sorridente, accanto ai simboli della destra, corre del resto ancora sui principali social network. Una terza lista civica che appoggerà Carmine Lo Sapio sarà invece guidata dall’ex consigliere comunale di Rinascita Pompei, Stefano De Martino, e dall’ultimo assessore comunale con delega tra le altre ai rapporti con le società partecipate, Salvatore Perillo. I democrat strizzeranno l’occhio pure alle periferie. Altre due civiche a sostegno del Pd raccoglieranno infatti voti e candidature in zona Tre Ponti, qui il leader sarà Cirillo, e infine a Messigno. Seduta al tavolo che, due sere fa, ha ufficializzato il “patto della pizzeria” per Lo Sapio sindaco, c’era inoltre la dottoressa Andreina Esposito di Centro Democratico. La nota pediatra di Pompei era accom- pagnata dal segretario cittadino del suo partito, Giuseppe Del Regno. Entrambi, nel 2017, sfidarono Pietro Amitrano, Carmine Lo Sapio e l’intero Pd, con la contrapposta coalizione de “Pompei nel Cuore”. Adesso invece pure Esposito e Del Regno hanno cambiato idea. La coalizione è così servita.