Case sequestrate a Sant’Agnello, la Procura acquisisce nuovi atti

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Case sequestrate a Sant’Agnello, la Procura acquisisce nuovi atti

Il nucleo di polizia giudiziaria di Torre Annunziata si è nuovamente presentato in municipio a Sant’Agnello. Obiettivo: acquisire ulteriori atti e documenti sul tanto discusso complesso di housing sociale realizzato in via Monsignor Bonaventura Gargiulo. Al di là della misura cautelare del sequestro preventivo validata dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata Antonio Fiorentino, l’indagine della Procura di Torre Annunziata prosegue a tambur battente e si punta ad esplorare anche ruoli ed eventuali responsabilità di politici e funzionari municipali. Coordinati dai sostituti procuratori titolari del fascicolo Andreana Ambrosino e Rosa Annunziata, gli investigatori hanno portato via copie di atti riguardanti l’approvazione del Piano regolatore generale, del Piano di edilizia risalente ai primi anni Novanta e anche un paio di delibere di giunta votate dall’ex esecutivo dell’allora sindaco Gian Michele Orlando con cui tra il 2010 e il 2012 si tracciarono linee guida circa la possibilità di costruire alloggi in zona. Non va dimenticato però che un punto cruciale di tutte le indagini è rappresentato dalla consulenza di parte che la Procura di Torre Annunziata ha affidato a un esperto, il professore Ciro Oliviero. Si attende che nei prossimi giorni ci sia il deposito della perizia. L’ipotesi formulata sinora dagli inquirenti è che il progetto non poteva essere autorizzato dal Comune di Sant’Agnello poiché si è prevista, stando alle ricostruzioni dei pubblici ministeri, una deroga al Piano urbanistico territoriale della penisola sorrentina. Questione su cui i progettisti, a cominciare dall’ingegnere Antonio Elefante (amministratore di Shs, l’azienda che ha varato l’immobile e che è beneficiaria del titolo autorizzativo), si sono espressi negativamente. «Non c’è mai stata deroga al Put» ha sottolineato, a caldo dopo il sequestro, il sindaco Piergiorgio Sagristani. Al momento rimangono indagate quattro persone: Elefante, il commercialista Massimiliano Zurlo, che ricopre l’incarico di amministratore di Shs, oltre a Danilo Esposito e Francesco Gargiulo, amministratori di New Electra, ditta edile di Piano di Sorrento a cui sono stati commissionati gli interventi di realizzazione delle opere incriminate. Non è affatto escluso che il numero delle persone indagate possa salire visto che, così come precisato finanche da un comunicato firmato dal procuratore facente funzioni di Torre Annunziata Pierpaolo Filippelli, ci sono forti perplessità sulla bontà del Pua (il piano urbanistico attuativo) approvato proprio dall’amministrazione Sagristani nel 2015. E’ un atto cruciale di tutta la vicenda housing che non fa altro che alimentare paure e angosce nei 53 assegnatari degli appartamenti che, spendendo fior fior di quattrini, ora rischiano di subire la beffa di perdere le case da loro acquistate. C’è di più: il Movimento Cinque Stelle di Sant’Agnello, all’opposizione di Sagristani, ha chiesto che sia convocata al più presto una seduta di consiglio comunale monotematica. Il gruppo 5S è composto dai consiglieri Fabio Galano, Tatiana Di Maio e Fabio Aponte, geologo che esaminò il progetto dell’housing quando faceva parte della commissione edilizia comunale. «Vicenda grave, sia fatta chiarezza su ciò che sta avvenendo» è il messaggio dei grillini.