Coronavirus, domani chiude il Tribunale di Torre Annunziata: aule da igienizzare

Ciro Formisano,  

Coronavirus, domani chiude il Tribunale di Torre Annunziata: aule da igienizzare

La notizia dell’avvocato napoletano contagiato dal coronavirus nei giorni scorsi ha innescato la psicosi anche tra gli operatori del diritto. E così, in seguito agli appelli lanciati dalla classe forense nelle scorse ore il presidente del tribunale di Torre Annunziata, Ernesto Aghina, ha disposto la chiusura del palazzo di giustizia di Corso Umberto I.

Domani, infatti, le aule del tribunale oplontino resteranno chiuse per consentire interventi integrali di igienizzazione e sanificazione. A renderlo noto è il presidente dell’ordine degli avvocati Luisa Liguoro che in una nota congiunta firmata anche dal consigliere Ester Di Martino, ha ribadito che la chiusura interesserà il palazzo di giustizia e il giudice di pace di via Margherita di Savoia. Dal divieto sono esclusi, però, i processi per direttissima e quelli con detenuti. Per quanto riguarda, invece, gli uffici del giudice di pace di Gragnano e Sorrento saranno i Comuni a occuparsi degli interventi di igienizzazione. «La presidenza del tribunale si è dichiarata disposta, sin da domani (oggi ndr), a procedere ad uno scaglionamento per fasce orarie di tutti i giudizi in modo da regolamentare nel miglior modo possibile l’affluenza negli uffici giudiziari evitando assembramenti nelle aule di udienza, nelle cancellerie ed anche negli spazi riservati all’attesa per gli avvocati e per i cittadini interessati ai giudizi». Nei giorni scorsi il presidente Aghina e il capo della procura, Pierpaolo Filippelli hanno disposto delle misure di prevenzione straordinarie: come il limite massimo di persone presenti in aula e l’acquisto di dispenser per la pulizia delle mani. Ma il coronavirus rischia seriamente di paralizzare il sistema giustizia in Campania. Ieri sera la giunta della Camera Penale di Napoli ha chiesto l’immediata sospensione delle attività giudiziarie.

Intanto il presidente del tribunale di sorveglianza ha deciso di trattare soli procedimenti urgenti onde evitare rischi sanitari per avvocati e detenuti. Anche se, sabato sera, il Procuratore Generale, Luigi Riello ha ribadito che – in assenza di direttive ministeriali – le attività giudiziarie devono «continuare regolarmente».