Morto in Messico, l’ultimo abbraccio di Castellammare a Davide

Tiziano Valle,  

Morto in Messico, l’ultimo abbraccio di Castellammare a Davide

“Chi sono io per giudicare Dio?”. Le parole dell’ammiraglio Guglielmo Pignataro rompono il silenzio della Concattedrale di Castellammare di Stabia. Ci sono parenti e amici per il momento di preghiera voluto da don Antonino D’Esposito per ricordare Davide, il ventinovenne marinaio morto su una nave da crociera in Messico. In chiesa ci sono i genitori, le sorelle, gli zii e i cugini di Davide, ma anche tanti amici di famiglia e ragazzi che sono cresciuti assieme a Davide. È sabato sera, la tragedia s’è già consumata da 24 ore, ma nessuno riesce a farsene una ragione. I volti sono sconvolti, tristi, tutti sono in cerca di risposte che al momento non ci sono.Il parroco chiede a tutti di stare accanto alla famiglia, di sostenerla in questo momento di dolore, ma a ribaltare la scena è proprio papà Guglielmo, ammiraglio della Marina Militare in pensione e per anni direttore dello stabilimento della Maricorderia di Castellammare. Una persona stimata e apprezzata da tutti nel centro antico, un uomo con una fede incrollabile. Tocca a lui prendere la parola per la famiglia e in un certo senso indicare la strada: “Chi sono io per giudicare Dio?”, dice commentando la morte del figlio. Poi aggiunge: “Stasera siamo qui per festeggiare Davide”. Parole che lasciano il segno nei presenti e testimoniano la dignità con la quale la famiglia Pignataro sta vivendo il suo dolore.Le indaginiCi vorranno giorni, forse almeno un paio di settimane prima che le autorità americane possano autorizzare il rientro della salma di Davide Pignataro in Italia. Il ventinovenne ufficiale di macchina era imbarcato sulla Princess Cruises, nave da crociera del gruppo Carnival. Nella giornata di venerdì, appena arrivati in Messico, alcuni colleghi si accorgono che Davide Pignataro non è al suo posto, al lavoro, e decidono di andare a controllare nella sua cabina. Dopo aver provato inutilmente a chiamarlo, decidono di forzare la porta. Entrati dentro trovano il corpo di Davide riverso a terra, ormani senza vita. Stando a una prima ricostruzione, il ventinovenne sarebbe stato colto da un malore improvviso, forse vittima di un arresto cardiocircolatorio. Ma sono tante le circostanze ancora da chiarire. Proprio per questo motivo le autorità messicane hanno aperto un’inchiesta. Bisognerà ricostruire le ultime ore di vita di Davide e comprendere se c’è stato qualcosa che non è andato nei soccorsi. La Farnesina sta seguendo il caso e i funzionari del ministero sono in costante contatto con le autorità messicane per conoscere gli sviluppi dell’indagine.Intanto a Castellammare sono tantissime le persone che aspettano di dare l’ultimo saluto al ventinovenne ufficiale di macchina. Un ragazzo speciale, che dopo aver conseguito il diploma all’istituto nautico di Piano di Sorrento, aveva seguito la sua passione per il mare. E lì, purtroppo, ha trovato una morte che ha lasciato un vuoto incolmabile in quanti gli hanno voluto bene.