Francesco Sabatino

Un cuore diviso tra calcio e volley: «Ma quanti sacrifici»

Francesco Sabatino,  

Un cuore diviso tra calcio e volley: «Ma quanti sacrifici»

Il cuore è equamente diviso. Da una parte l’amore per il partner e dall’altro quello per lo sport che praticano. Raffaele Poziello e Alessandra D’Alessio sono uno dei pochi esempi di coppie nel mondo dello sport. Lui è un attaccante del Nola in serie D, con cui ha messo a segno già 3 reti in appena 2 gare, mentre lei è una colonna della Molinari Volley Napoli, nel campionato di B2 femminile di pallavolo.

Un amore che va avanti da anni, con i due che sono sposati da 2 anni, e che resiste anche alle “dure” prove del week-end: “Diciamo che il week-end praticamente non esiste – spiega Alessandra – Perché il sabato gioco io, mentre la domenica lui. Se poi si va in ritiro per le gare, allora salta anche il venerdì. Facciamo tantissimi sacrifici, come non andare a feste di compleanno o eventi per amore dello sport che facciamo.

Abbiamo però una buona organizzazione casalinga – spiega ridendo Alessandra – Visto che i miei allenamenti sono di sera: io cucino a pranzo, lui a cena”. Talvolta quando si guarda agli sportivi si vede solo il bello che c’è della loro attività e si pone poco l’accento sui sacrifici. Ed è la stessa Alessandra a spiegare quali sono: “Si sottrae tempo alla famiglia quando si è entrambi sportivi. Lo sport ci dà tanto, ma allo stesso tempo toglie tanto tempo. Gli orari non combaciano e quindi per i 9 mesi della stagione diventa tutto difficile. Nei restanti 3 mesi cerchiamo di recuperare tutto il tempo perduto nei precedenti nove”.

Senza contare che condividere casa con un altro sportivo ha anche dei punti a favore, come spiega Raffaele Poziello. “Avere una moglie che gioca, seppur in uno sport diverso, le permette di capire i vari momenti. Si capisce quando uno sta nervoso per un allenamento non andato nel verso giusto o per il risultato di una partita, ci si può confrontare e chiedere consiglio. La gestione, quindi, è molto più facile”. Raffaele solo da qualche settimana ha trovato squadra, dopo una prima parte di stagione con la Nocerina sempre in D, con la scelta della squadra che, inevitabilmente, deve tenere conto anche degli impegni professionali di Alessandra.

“A dicembre avevo molte offerte da squadre di fuori regione – spiega l’attaccante – ma non mi volevo spostare. Oltre che per gli impegni con la Molinari Napoli, Alessandra lavora anche e quindi sarebbe stato davvero complicato. In questi casi prevale l’affetto alla questione economica e quindi ho ‘rinunciato’ a guadagnare di più”.

In più Raffaele ha anche un fratello impegno nel calcio, con Ciro Poziello che indossa la fascia da capitano nel Savoia, sempre in D. “In famiglia si parla tanto di sport. Ciro mi chiede spesso come sono andate le partite di Alessandra e viceversa”. Guai a chiedere chi è più ferrato, a livello teorico sullo sport dell’altro: “Ci piace seguire l’altro quando gioca – spiega Alessandra – Ma nessuno capisce dello sport dell’altro. Spesso mi trovo a ridere a qualche sua considerazione sul volley, così come lui ride alle mie considerazioni sul calcio”. Calcio che è sempre presente nella vita di Raffale, anche quando magari potrebbe dedicare qualche ora in più alla moglie. “Mi tocca seguire le partite anche di sera – dice Alessandra – Non si perde una gara, soprattutto se c’è la Champions”. “Ma alla Champions League non si può proprio rinunciare”, spiega Raffaele.