Coronavirus, Torre del Greco e Striano tra paura e coraggio: isolato il condominio della maestra

Giovanna Salvati e Alberto Dortucci,  

Coronavirus, Torre del Greco e Striano tra paura e coraggio: isolato il condominio della maestra

Striano/Torre del Greco. Un paese a caccia di «normalità» e una città stritolata dall’incubo del contagio. Sono i due volti del  Coronavirus all’ombra del Vesuvio, improvvisamente diventato un focolaio dell’influenza proveniente dalla Cina. A 24 ore dalla notizia del tampone positivo per una 47enne di Striano – insegnante dell’istituto comprensivo Don Bosco-D’Assisi a Torre del Greco –  il paesino guidato dal sindaco Antonio Del Giudice non sembra assolutamente preoccupato. Anzi. Saracinesche dei negozi regolarmente alzate, circolo cittadino aperto e un unico coro per combattere la psicosi: «E’ solo un’influenza, la maestra veniva da Milano: il focolaio è solo al Nord», le parole con cui si combatte la paura. Paura, invece, cresciuta di ora in ora a Torre del Greco. Dove il sindaco Giovanni Palomba ha organizzato, insieme alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Don Bosco-D’Assisi e ai vertici dell’Asl Napoli 3 Sud, un tavolo permanente per affrontare l’emergenza: la prima decisione è stata la chiusura dei due plessi guidati dalla preside Rosanna Ammirati, chiusura allargata in serata – complice la scoperta di un secondo caso sospetto, relativo a una collega della 47enne di Striano – a tutte le scuole di ogni ordine e grado fino a venerdì 7 marzo.

Il caos calmo a Striano

Il clima in piazza Municipio, il cuore del paese, sembra tranquillo. Ma in strada i passanti si contano sulle punta delle dita di due mani. «Un pizzico di paura è normale – spiega la dottoressa Del Core, titolare della farmacia -. Da quando è iniziata l’emergenza ho venduto circa 300 mascherine. Sono finite anche le scorte di amuchina e i gel igienizzanti. Abbiamo qualche flacone di alcool, ma sono agli sgoccioli». Sempre la farmacista, tuttavia, prova a spiegare che «non bisogna farsi prendere dall’ansia, solo osservare una serie di precauzioni». Intanto, qualche dirigente scolastico si è organizzato «in proprio» per tutelare studenti e docenti: «Abbiamo predisposto la chiusura del plesso come ordinato e stabilito dal protocollo» spiega la vicepreside dell’istituto alberghiero di Striano, Vincenza Scarano. L’istituto si trova proprio di fronte alla palazzina  dove abita la donna ora ricoverata al Cotugno edove i residenti sono stati messi in quarantena. Con la vicepreside ci sono anche i collaboratori scolastici e il dirigente scolastico, ma è la professoressa con un sorriso stampato sul viso che ci tiene a tranquillizzare «se ne sentono così tante, ma davvero non c’è alcun motivo di avere paura. Ho chiesto anche ai miei studenti di mantenere la calma e di non lasciarsi prendere dal panico». Intanto dal civico 32 della palazzina del Parco Verde c’è chi si ferma a leggere l’avviso affisso dal Comune: in grassetto la comunicazione che in quell’immobile ci sono nuclei familiari in quarantena. Semplice precauzione per chi ha avuto contatti con la donna. «Stanno ingigantendo una influenza- spiega un uomo che vive nella palazzina – conosco la maestra, bravissima persona. Era tornata da Milano un po’ di giorni fa. Non è nemmeno giusto che ora venga etichettata e sopratutto emarginata, restiamo umani». A chiedere calma è anche il sindaco Antonio Del Giudice «Ho sentito la signora – spiega il primo cittadino – le sue condizioni restano stazionarie e grazie a Dio la temperatura non è aumentata. Mi ha comunicato che si scusa con tutti i cittadini ed è mortificata per quello che è accaduto». Intanto in Comune il primo cittadino ha allestito una cabina di regia che sarà aperta H24 mentre restano chiuse le scuole, i centri sportivi e i luoghi maggiormente affollati.

Incubo a Torre del Greco

La stessa cabina di regia è stata aperta a Torre del Greco dal sindaco Giovanni Palomba. Ma, a differenza del collega di Striano, lo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio non ha avuto un momento di tregua durante tutta la giornata. Neanche il tempo di organizzare la procedura per il caso accertato di Coronavirus alla scuola Don Bosco e il primo cittadino si è trovato dinanzi a un secondo allarme, partito da vico Pezzentelle. Dove abita una collega della 47enne di Striano, alle prese da inizio settimana con un violento attacco febbrile. La donna – visitata lunedì sera in una struttura sanitaria della provincia di Napoli e rimandata a casa – avrebbe accusato una pesante crisi respiratoria, capace di convincere i familiari a chiedere l’intervento del 118. Dopo le prime cure, la 58enne è stata trasportata all’ospedale Cotugno di Napoli per essere sottoposta al tampone per il Coronavirus. A distanza di poche ore, l’Asl Napoli 3 Sud avrebbe segnalato un terzo allarme relativo a un lavoratore di Torre del Greco impiegato a Caserta. Davanti alla crescente psicosi collettiva, il sindaco ha convocato una riunione urgente a palazzo Baronale e disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado fino a venerdì 7 marzo. Una «quarantena» di tre giorni per provare a riportare la serenità in città, in attesa di (confortanti) notizie sulle maestre ora ricoverate in ospedale.