Angela Celentano, la famiglia non molla: «Noi speriamo nel miracolo»

Salvatore Dare,  

Angela Celentano, la famiglia non molla: «Noi speriamo nel miracolo»

«Angela era ed è una persona. Dispiace molto per la possibile archiviazione, ma ciò non spegnerà di certo le nostre speranze». Un sospiro, di getto. Poi la scelta di attendere in silenzio ciò che accadrà: «Non voglio commentare, almeno per il momento». Catello Celentano è amareggiato per la possibile chiusura delle indagini sulla scomparsa della figlia, Angela, scomparsa sul monte Faito quella maledetta mattina del 10 agosto 1996. Da allora la Procura di Torre Annunziata non ha smesso un istante a lavorare, a cercarla, a indagare su un incredibile mistero che potrebbe restare senza una verità, senza una risposta, per sempre. A breve, ufficialmente, ci sarà la richiesta di archiviazione, già preannunciata ai genitori di Angela alcuni giorni fa quando c’è stato un vertice informale con i magistrati di Torre Annunziata. Papà Catello, mamma Maria e le sorelle della bambina, oggi ventisettenne, Noemi e Rossana, non mollano. Non lo faranno mai. Perché tuttora sono convinti, come hanno sempre detto, che prima o poi Angela farà ritorno a casa, nella sua Vico Equense. E riabbraccerà l’intera famiglia, gli amici, chi prega di cuore affinché arrivi questo momento tanto atteso. Evidentemente, quando la Procura formalizzerà la richiesta di archiviazione, l’istanza dovrà passare al vaglio dell’ufficio del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata. In questa sede, affiancati dall’avvocato Luigi Ferrandino – lo storico legale che rappresenta la famiglia Celentano – i genitori potrebbero fare opposizione. E’ più di un’ipotesi, stando almeno alle indiscrezioni trapelate nelle ultime ore. Tutto dovrà passare al vaglio del giudice delle indagini preliminari che potrebbe sia invitare la Procura a svolgere nuove indagini oppure potrebbe confermare l’archiviazione dell’inchiesta. Si vedrà. Rimane di estrema attualità una frase pronunciata proprio da papà Catello appena l’anno scorso, il 10 agosto 2019, nell’ennesima triste ricorrenza del giorno della scomparsa della bambina. «Pensiamo ad Angela ogni secondo delle nostre giornate – disse Catello Celentano – E sempre con lo stesso stato d’animo di questi anni, cioè con la forte consapevolezza che prima o poi il caso si risolverà e potremo finalmente rivedere la nostra bambina. Siamo uniti, siamo certi che ci sarà un’evoluzione nelle ricerche, coltiviamo con amore l’attesa del ritorno di Angela». Nel profondo del cuore della famiglia, c’è una certezza incrollabile, che non viene scalfita da nulla: Angela è viva, bella, forte. E presto sarà di nuovo a casa. Era il 10 agosto 1996 quando, durante un pic-nic sul monte Faito, la piccola sparì nel nulla. Una scomparsa avvolta da dubbi, un caso intricato e reso complicato da mille interrogativi. Una bambina – all’epoca la piccola aveva appena tre anni – che oggi è diventata una donna. La sua cameretta, da quella mattina di ventiquattro anni fa, è rimasta intatta. Ci sono ancora tutti i suoi giochi, gli orsacchiotti, le foto. E i regali che dovranno essere scartati tra lacrime di gioia. Ogni Natale e nel giorno del suo compleanno, i genitori le fanno regali che conservano nell’armadietto di Angela. Sperando che un giorno possa esserci una grande festa.