Coronavirus: tre contagi tra Pompei, Castellammare e Torre del Greco. Un morto in Campania

Alberto Dortucci,  

Coronavirus: tre contagi tra Pompei, Castellammare e Torre del Greco. Un morto in Campania

Quando – intorno alle 19 – arriva la notizia del quinto contagio legato all’istituto comprensivo D’Assisi-Don Bosco di Torre del Greco, il sindaco Giovanni Palomba è seduto al tavolo del centro operativo comunale istituito a palazzo Baronale. Legge con attenzione la comunicazione della protezione civile della Regione Campania diffusa dal collega di Castellammare, Gaetano Cimmino: «Si tratta sempre dello stesso ceppo – la prima riflessione – fortunatamente la nuova insegnante risultata positiva è in isolamento domiciliare». Sulla scrivania ci sono decine di fogli e ordinanze, il segno materiale dell’ennesima giornata di fuoco vissuto all’ombra del Vesuvio. Dove i casi accertati sono saliti a sei, a cui aggiungere la docente di Striano e i maestri di San Valentino Torio e Trecase, tutti insegnanti della scuola-focolaio della città del corallo. «I sei casi sono riconducibili a due sole situazioni – conferma Giovanni Palomba -. La prima legata alla D’Assisi-Don Bosco e la seconda legata alla famiglia della ricercatrice farmaceutica impiegata a Salerno. Sono circostanze chiare e definite: bisogna tenere la situazione sotto stretto monitoraggio, ma senza allarmismi». Non a caso, a partire dalle 10 del mattino, il primo cittadino – in linea con le direttive del prefetto di Napoli, Marco Valentini – ha firmato una serie di provvedimenti per sospendere le attività culturali, sociali e ricreative programmate all’interno di strutture pubbliche nonché i servizi comunali non indispensabili. Dopo la lettera-appello inviata al capo dell’ufficio territoriale del governo, il primo cittadino ha ottenuto un «canale istituzionale» per la comunicazione delle notizie utili a prendere i dovuti provvedimenti a tutela della salute pubblica e privata. «Sono ore di intensa attività – conferma Giovanni Palomba – siamo in costante lavoro per dare tranquillità e sicurezza a tutti i cittadini». Tranquillità e sicurezza spezzati da un’ambulanza arrivata in via Roma – la strada dello shopping del centro storico – a prelevare un altro potenziale contagiato. «Non bisogna creare allarmismi – ripete come un mantra Giovanni Palomba – ma rispettare tutte le regole imposte dal protocollo, a partire dall’igiene e dal rispetto delle “distanze di sicurezza” sia all’interno dei locali chiusi sia in strada».Crescono i contagiati in provinciaDalla D’Assisi-Don Bosco di Torre del Greco, la scuola focolaio da cui tutto ha avuto inizio il 4 marzo, arriva un nuovo contagio. Una docente di Castellammare è risultata positiva al tampone. «Ciò che mi preme è rassicurare tutti i miei concittadini – le parole del sindaco Gaetano Cimmino -. La donna, classificata come “contatto stretto” dell’insegnante risultata positiva a Torre del Greco, non esce di casa da molti giorni perché è in isolamento domiciliare fiduciario. Pertanto è da escludere che ci sia nell’ambiente esterno pericolo di contagio. Il virus, infatti, come attestato dal ministero della salute, ha una sopravvivenza massima di nove giorni. In ogni caso, sentita l’Asl Napoli 3 Sud, si procederà a una pulizia e una disinfezione degli ambienti comuni del fabbricato in cui abita la paziente». La città tira, invece, un sospiro di sollievo per le due bimbe che erano state portate dalla madre al pronto soccorso del San Leonardo. I tamponi sono risultati negativi. E’ risultata positiva, invece, una 71enne di Pompei che era ricoverata a Eboli per un intervento all’anca. Primo caso anche a Scafati, come conferma il sindaco Cristoforo Salvati. «Si tratta di un’anziana che si trova già da diversi giorni in isolamento spontaneo domiciliare monitorata dal medico di base e dall’Asl di Salerno. La donna in questione era rientrata da Casalpusterlengo e, segnalata da me e dal medico di base all’Asl, sottoposta immediatamente al protocollo. La signora sta bene ed è stata sottoposta a tampone in seguito ad un rialzo termico ma non presenta complicanze». A San Giuseppe Vesuviano, poi, un caso sospetto in isolamento.Il primo morto campanoIntanto, c’è il primo morto in Campania tra le persone risultate positive al Coronavirus. Si tratta di un 46enne residente a Mondragone, deceduto per problemi respiratori all’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca. L’uomo – positivo al Covid 19, come confermato dalle autorità sanitarie – sembra soffrisse di problemi epilettici e fosse diabetico.