Elezioni a Sorrento, il ritorno dei corvi: esposti anonimi sui candidati

Salvatore Dare,  

Elezioni a Sorrento, il ritorno dei corvi: esposti anonimi sui candidati

Un grande (e ovviamente triste) classico: a Sorrento si torna alle urne e rispuntano con puntualità svizzera i corvi del voto. Obiettivi? I soliti. Ovvero: elevare al massimo le tensioni, iniziare ad addensare ombre su questo o quel presunto candidato e procurare attenzione degli investigatori sulla “correttezza” delle elezioni. La prima denuncia anonima della campagna elettorale inizia a circolare in alcune chat di ambienti imprenditoriali e amministrativi da qualche giorno. E non si esclude che sia stata già spedita alla Procura di Torre Annunziata oltre che alle forze dell’ordine. Ovviamente, a finire nel mirino dell’anonimo delatore – che, come prassi, usa un nome e un cognome fasulli – è un politico noto a Sorrento e, stando alle ultime indiscrezioni, anche in odore di candidatura alle Comunali in programma a fine primavera. A lui, nell’esposto – che risulta essere composto non da troppe pagine – si attribuiscono presunti reati finanziari. O meglio: si riepilogano nei dettagli, facendo anche dei numeri ben precisi, benefici economici legati all’attività politica e si aggiungono delle indennità statali percepite con regolarità nel corso degli ultimi tempi. Secondo il corvo di turno, questo politico sta percependo pure disoccupazione in misura fraudolenta sulla scorta di documentazioni fittizie o, comunque, su cui si nutrono pesanti perplessità. Evidentemente, si tratta di ricostruzioni parziali, progettate da uno schieramento di certo avverso al bersaglio politico e su cui è bene nutrire perplessità circa la bontà delle informazioni. Spetterà come sempre alla Procura di Torre Annunziata accertare la veridicità delle notizie contenute nella denuncia e, in caso contrario, dare la caccia al corvo che sta iniziando a divulgare la denuncia. Piuttosto ciò che è chiaro, e che di certo rappresenta un fatto incontestabile che supera le ipotesi avvelenate al momento non confermate, è che anche a Sorrento stiano tornando di moda i professionisti dell’esposto fake. Coloro che non intendono esporsi in prima persona e preferiscono imbeccare inquirenti e polizia giudiziaria attraverso misteriose denunce. Anche nella vicina Pompei, dove a breve si tornerà al voto, nelle passate settimane – dopo la sfiducia al sindaco Pietro Amitrano – è scoccata l’ora del fango sui presunti candidati che si contenderanno la fascia tricolore alle prossime Comunali. A Sorrento si tratta di un film già visto, un remake di ciò che avvenne diversi anni fa proprio in prossimità delle consultazioni elettorali. Famoso fu il caso che riguardò l’allora assessore con delega all’edilizia Raffaele Apreda che venne completamente scagionato e dunque assolto con formula piena al termine di un procedimento in cui veniva accusato di abusivismo edilizio. Lo stesso esponente ex Udc parlò di corvi. Che ora a quanto pare sono tornati in azione per minare la serenità di una Sorrento che, se da una parte è presa dalle trattative elettorali per formare le varie coalizioni, dall’altra prova angoscia per gli effetti sull’economia turistica della psicosi da coronavirus.