Salvatore Dare

La moglie di Arma, il comandante eroe e neo commendatore: «Una grande emozione»

Salvatore Dare,  

La moglie di Arma, il comandante eroe e neo commendatore: «Una grande emozione»

Il comandante della Diamond Princess, Gennaro Arma, è un nuovo commendatore della Repubblica Italiana. La nomina arriva direttamente dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che motiva la decisione di conferirgli l’onorificenza “motu proprio” «in considerazione del suo esemplare comportamento», come recita il provvedimento pubblicato dal Colle anche sul sito istituzionale del Quirinale. Il capitano di Sant’Agnello, lunedì scorso, ha finalmente potuto lasciare la sua nave, in rada nella baia di Yokohama, dopo diverse settimane di autentico inferno a causa del contagio da coronavirus avvenuto a bordo. Ha saputo gestire al meglio la psicosi e l’allarme con 3.700 passeggeri e altre 500 persone dell’equipaggio. Arma, 45 anni, originario di Meta e da tempo residente a Sant’Agnello con la moglie Mariana Gargiulo e il figlioletto, al momento è ancora in Giappone dove sta osservando un necessario periodo di quarantena. Ma già tra una decina di giorni potrà rientrare in Italia e riabbracciare i suoi cari. Arma, “the brave captain”, il capitano coraggioso così come è stato soprannominato da uno dei suoi passeggeri, ha appreso la notizia direttamente dalla moglie che l’ha informato della decisione di Mattarella in una conversazione su Skype. «Grazie di cuore al presidente della Repubblica – spiega la signora, visibilmente emozionata quando viene contattata dai giornalisti – Appena mio marito tornerà qui potremo gioire assieme anche per questa bellissima onorificenza». Mattarella, in prima persona, è rimasto molto colpito dalla storia di altruismo e grande senso del dovere del comandante Arma. Ed è per questo che, in giorni di assoluta angoscia anche per le ricadute economiche negative per l’emergenza sanitaria, ha voluto lanciare un messaggio di speranza, positivo, costruttivo. Destinato magari anche a stimolare uno spirito di emulazione. «Felici per il nostro comandante – dice il primo cittadino di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani – Il capitano Arma è un esempio di dedizione, professionalità e amore per il proprio lavoro. Saremo ancora più contenti quando finalmente il comandante potrà ritornare nella nostra terra e riabbracciare la propria famiglia e i propri cari». Proprio in prossimità del ritorno a casa del neo commendatore della Princess, l’amministrazione comunale di Sant’Agnello vuole organizzare una cerimonia per tributare il proprio apprezzamento per l’uomo, per un grande marinaio, che ha saputo dimostrare al mondo intero di che pasta sono fatti i “lupi di mare” della penisola sorrentina. Anche a dispetto di chi, incautamente, cerca di chiamare in causa la tragedia della Costa Concordia e il capitano Francesco Schettino, attualmente recluso nel carcere di Rebibbia dove sta scontando la condanna definitiva a sedici anni. All’estero, soprattutto la stampa, indica Arma quale emblema della marineria italiana che fa da contraltare all’immagine dell’alto ufficiale che lascia la nave che sta affondando. Cioè Schettino. «Non è corretto, secondo me, parlare di altre vicende. Arma ha fatto il suo lavoro alla grandissima» precisò Sagristani di recente.