Case sotto sequestro a Sant’Agnello, l’ombra della maxi lottizzazione abusiva

Salvatore Dare,  

Case sotto sequestro a Sant’Agnello, l’ombra della maxi lottizzazione abusiva

Ancora un ricorso. E’ quello che è al vaglio del Tribunale del Riesame di Napoli che probabilmente, già entro la prossima settimana, si esprimerà sul sequestro preventivo del complesso di housing sociale di via monsignor Bonaventura Gargiulo. La speranza dell’impresa Shs che ha progettato le opere e della ditta edile che ha materialmente costruito i 53 alloggi, New Electra, è che i giudici della libertà possano revocare, attenuare o addirittura annullare la misura cautelare applicata dalla Procura di Torre Annunziata e convalidata dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata Antonio Fiorentino. Se ci fosse un esito positivo, gli aggiudicatari degli appartamenti – che si sono impegnati per cifre che vanno da 250 a 400mila euro – sperano di poter avere in consegna le abitazioni. Tra questi ci sono alcuni esponenti delle forze dell’ordine in servizio in penisola sorrentina, così come già precisava il bando pubblico frutto della convenzione tra Comune ed Shs.

Al momento, esclusivamente per violazioni urbanistiche nell’esecuzione del progetto, risultano essere iscritte nel registro degli indagati quattro persone: sono l’ingegnere Antonio Elefante e il commercialista Massimiliano Zurlo (entrambi amministratori di Shs) e Danilo Esposito e Francesco Gargiulo (rappresentanti di New Electra).

Le ipotesi di reato però sicuramente sono destinate a divenire più ampie. D’altronde il procuratore facente funzioni di Torre Annunziata Pierpaolo Filippelli giudica irregolare numerosi atti rilasciati nel corso della procedura amministrativa e lo ha menzionato apertamente in un comunicato stampa. Nel dettaglio si addensano pesanti sospetti sia sul permesso di costruire rilasciato dall’ex funzionario comunale dell’ufficio tecnico di Sant’Agnello Franco Ambrosio sia sul Piano urbanistico attuativo varato dalla giunta già guidata dall’attuale sindaco Piergiorgio Sagristani cinque anni fa. Senza dimenticare che il gip Fiorentino ha criticato le consulenze effettuate qualche anno fa nei primi filoni investigativi. Una prima perizia affidata all’ingegnere Paola De Maio (già funzionaria a Meta e in passato anche a Vico Equense quando in giunta c’era anche Elefante), inizialmente indicata quale ausiliario di polizia giudiziaria, escludeva possibili problemi di carattere urbanistico nell’istanza di Shs e nell’intero progetto di housing sociale. Né sino a quando non è intervenuta la Procura direttamente con un decreto, nelle precedenti indagini, erano state scovate presunte irregolarità. Aspetto che tuttora sta attirando “attenzione investigativa” da parte dei sostituti procuratori Rosa Annunziata ed Andreana Ambrosino, entrambi titolari del fascicolo sull’housing sociale. Sia chiaro: se da una parte potrebbe arrivare un responso dal Riesame, dall’altra pesa e non poco la consulenza affidata dalla Procura al professore Ciro Oliviero. Il gip Fiorentino ne menziona anche alcuni passaggi iniziali nelle motivazioni della convalida e precisa che sia forse necessario indagare per lottizzazione abusiva e non solo violazioni urbanistiche.

Motivo? Il consulente ravvisa irregolarità nel progetto autorizzato dal Comune di Sant’Agnello. Molto dipenderà dall’esito definitivo della perizia. Intanto, le famiglie che hanno “prenotato” le abitazioni con fior fior di quattrini rimangono in fiducioso silenzio seppur la tensione sia praticamente alle stelle. Si rincorrono voci a Sant’Agnello di un possibile protesta mentre per martedì è stata convocata una seduta monotematica del consiglio comunale.