Coronavirus, prevenzione a Capri: controlli al porto e tenda pretriage all’ospedale

Marco Milano,  

Coronavirus, prevenzione a Capri: controlli al porto e tenda pretriage all’ospedale

A Capri scatta il piano di prevenzione per l’incubo coronavirus. All’ospedale Capilupi montata la tenda per l’eventuale pre triage all’esterno del pronto soccorso mentre al porto commerciale sono iniziate le verifiche sui passeggeri pronti a imbarcarsi su aliscafi e traghetti. Sono i primi effetti delle restrizioni disposte dal presidente della Regione Vincenzo De Luca con l’ordinanza che regolamenta lo sbarco di gruppi organizzati di turisti provenienti dalle zone rosse e che impone rigidi controlli sanitari per residenti e pendolari. A tutto ciò si aggiunge il consueto “letargo” invernale vissuto sull’isola durante la bassa stagione. Senza tanti turisti, molti negozi sono ancora chiusi per ferie con maestranze, artigiani e operai alle prese con i restyling di boutique, ristoranti e bar che sfruttano la pausa per una tirata a lucido. Più anomala ma necessaria è la presenza dei dispenser con liquido disinfettante installati sulle banchine del porto commerciale. A far chiarezza, però, c’è il sindaco di Capri Marino Lembo: «Ritengo che non si debba dare ascolto alle tante notizie che girano sui social in maniera totalmente incontrollata e che provocano ingiustificate apprensioni – le parole del primo cittadino – In questo momento vale solo quello che ci verrà comunicato ufficialmente e che subito sarà fatto conoscere ai cittadini. Rassicuro tutti che le amministrazioni di Capri ed Anacapri concordemente stanno attuando tutte le procedure di prevenzione e di controllo previste dal governo e dalla Regione e invito a seguire solo le comunicazioni ufficiali e ad attuare scrupolosamente le norme di igiene e di buon senso raccomandate».

Intanto “Antica Farmacia Quisisana” ha organizzato la consegna a domicilio dei medicinali agli anziani. «Un’iniziativa lodevole e in linea con l’idea che stiamo mettendo a punto con il sindaco, l’ufficio dei servizi sociali e le associazioni di volontariato per l’assistenza degli anziani e delle persone costrette a non uscire o comunque a non frequentare luoghi affollati» dice l’assessore Salvatore Ciuccio. Negozi ed esercizi pubblici osservano scrupolosamente le prescrizioni e per le persone alle prese con la “spesa” delle derrate alimentari per il fine settimana è necessario fare la fila all’esterno delle attività rispettando il numero massimo di clienti che possono “sostare” all’interno di salumerie, drogherie, macellerie e mini-market ed anche per un caffè nei bar in piazzetta. Agli imbarchi controlli obbligatori per scongiurare il rischio di possibile contagio.