Coronavirus, sos dalla penisola sorrentina: cig e niente tasse per l’indotto turistico

Salvatore Dare,  

Coronavirus, sos dalla penisola sorrentina: cig e niente tasse per l’indotto turistico

Subito cassa integrazione, stop alle tasse comprese quelle locali e corsi di specializzazione per i lavoratori che attendono l’assunzione. Sono le richieste formulate dall’ente bilaterale del turismo Campania che rivolge un accorato appello alla Regione nel bel mezzo dell’emergenza coronavirus. Il comitato esecutivo dell’Ebtc – composto da rappresentanti delle associazioni di categoria e sigle sindacali – rilancia quindi l’appello affinché si possano attuare misure incisive a tutela della filiera turistica. «Servono risorse per finanziare gli ammortizzatori sociali, modifiche della normativa in materia di Cig in modo tale che la cassa integrazione possa essere concessa anche ai lavoratori stagionali, senza limiti, attraverso procedure rapide, sulla base della causale riconducibile allo stato di crisi innescato dal Covid-19 e fino al superamento della fase attuale». L’Ebtc auspica pure la sospensione dell’obbligo di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, oltre che delle imposte dirette e indirette. A corredo di queste istanze, sulla scrivania del governatore Vincenzo De Luca c’è anche la proposta di finanziare percorsi di aggiornamento professionale per i lavoratori stagionali in stato di disoccupazione involontaria «che consentano a questi ultimi di non uscire dal mercato del lavoro e di acquisire competenze in linea con le attuali richieste della domanda».I rappresentanti delle associazioni Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita e Sib e delle sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, di cui si compone l’Ebtc, sono allarmati: «Con un tasso annuo del 3% il turismo campano è stato finora protagonista di una crescita tanto rapida quanto forte. L’attuale fase di crisi legata alla diffusione del virus, tuttavia, rischia di compromettere irrimediabilmente quest’espansione con pesanti ripercussioni sull’intera economia campana».