Il Covid-19 svuota le chiese, a Torre Annunziata la messa su Fb

Giovanna Salvati,  

Il Covid-19 svuota le chiese, a Torre Annunziata la messa su Fb

Al tempo del Coronavirus anche la Chiesa deve prendere le precauzioni e così dal Vaticano passando per le piccole comunità parrocchiali nuove regole da rispettare per chi vuole partecipare alle cerimonie religiose. Questa mattina il Pontefice non si affaccerà dalla finestra del Palazzo apostolico per il tradizionale Angelus. L’emergenza Coronavirus provoca un vuoto inedito per piazza San Pietro e il Vaticano ha deciso che la Preghiera mariana recitata dal Papa sarà trasmessa in diretta video. Così come il cuore della cristianità resterà deserto mercoledì 11 marzo, durante la catechesi dell’udienza generale, che si terrà con la stessa modalità: in diretta video. E fino al 15 marzo, i fedeli non potranno partecipare alle Messe del mattino presiedute da Bergoglio a Casa Santa Marta.

Da Roma per arrivare  a Castellammare di Stabia: «Nelle comunità parrocchiali molti operatori, soprattutto giovani, si stanno attivando per mantenersi in contatto virtuale tra amici e proporre momenti di confronto, con attività di vario genere». Così il vescovo monsignor Franco Alfano dell’Arcidiocesi di Castellammare-Sorrento. Un contatto anche se non fisico che, comunque, permane con i fedeli. Ma la Chiesa è decisa a farsi sentire e, in qualche modo, annunciare i momenti di preghiera anche in un contesto fatto di ansie e paure. Le campane continuano a suonare. «Alcune parrocchie stanno proponendo momenti serali di preghiera in famiglia, collegandosi attraverso segni comuni (il suono delle campane, un cero acceso alla finestra) – spiega il vescovo Alfano – Le chiese restano aperte per la preghiera personale e l’adorazione, recita del Rosario e Via Crucis in piccoli gruppi, la celebrazione della Messa nel rispetto delle norme precise che sono state emanate (niente scambio della pace, comunione solo sulla mano, rispetto della debita distanza). La massima attenzione cerchiamo di prestarla agli anziani e alle persone sole, senza trascurare i poveri e i senza fissa dimora che frequentano le nostre mense. Credo che questa circostanza, così eccezionale, debba farci uscire dalle nostre piccole sicurezze, farci vincere le paure e gli egoismi, per diffondere ovunque segni speranza confidando nell’aiuto di Dio e nella buona volontà di tanti che si stanno dando da fare per il bene di tutti».

Stesse regole anche nell’hinterland vesuviano «stiamo sanificando i locali come ordinato e vieteremo scambio della pace e ostia nelle mani» spiega don Pasquale Paduano il parroco della Chiesa del Carmine. Don Ciro Cozzolino invece da la possibilità di seguire la messa in streaming «per favorire una maggiore partecipazione alla messa nel rispetto delle norme che sono state emanate ci sarà la possibilità di partecipare alla messa in streaming in sala Pagano. Si potrà partecipare alla messa anche all’esterno della chiesa».