Torre del Greco, appello dell’assessore a De Luca: «A Boscotrecase non arrivano i farmaci sperimentali per il Covid-19»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, appello dell’assessore a De Luca: «A Boscotrecase non arrivano i farmaci sperimentali per il Covid-19»

Torre del Greco. Enrico Pensati è assessore alla pubblica istruzione e alla cultura di Torre del Greco, la città della provincia di Napoli con il maggiore numero di casi di Coronavirus. Un incubo vissuto in prima persona perché una zia della moglie e un cognato – rispettivamente la commerciante di Santa Maria la Bruna e il nipote, 75 anni e 47 anni – sono ricoverati all’ospedale di Boscotrecase, in attesa dei risultati dei tamponi effettuati lo scorso week end: entrambi sono – a prescindere dal Covid-19 – in condizioni cliniche delicate. Intubati e monitorati da 96 ore, ma curati senza il farmaco sperimentale già utilizzato con buoni risultati all’ospedale Cotugno di Napoli.

Una circostanza capace di convincere l’esponente della giunta guidata dal sindaco Giovanni Palomba a lanciare un accorato appello al governatore Vincenzo De Luca per provare a garantire lo stesso trattamento terapeutico a tutti i malati: «All’ospedale di Boscotrecase ci sono pazienti sospesi tra la vita e la morte – premette Enrico Pensati -. E’ questione di ore, la loro speranza di uscire dal tunnel è legata alla possibilità di praticare le ultime terapie sperimentali, ma purtroppo il farmaco richiesto dall’Asl Napoli 3 Sud tarda a essere consegnato al presidio anti-Covid del Vesuviano». Di qui, l’invito al presidente della Regione Campania «a intervenire con autorevolezza per chiarire come in provincia non ci siano pazienti di serie B».

Un messaggio forte e chiaro per scongiurare il rischio di trasformare il presidio di Boscotrecase in una struttura sanitaria non idonea alla cura del Coronavirus: «Non dotare il presidio anti-Covid dei farmaci necessari a fronteggiare, sebbene in via sperimentale, l’avanzamento della malattia è un pugno in faccia alla speranza di decine di famiglie – conclude Enrico Pensati -. Svolgo con passione il mio ruolo di assessore a Torre del Greco, al fianco di un sindaco rinchiuso in Comune da settimane per contenere la diffusione del contagio, ma la mia è l’indignazione di un cittadino qualsiasi che ha visto il Covid -19 bussare alla porta di casa devastando il sogno e le speranze di nonni, genitori e figli. La sorte di ognuno di noi è chiaramente nelle mani di un destino che non possiamo controllare, ma l’uomo ancor di più se impegnato nelle Istituzioni ha l’obbligo morale di non lasciare nulla di intentato e di mettere in campo ogni azione possibile per salvare vite umane».

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