Decesso a Pompei. A Torre del Greco un terzo dei contagi è under 35

Vincenzo Lamberti e Andrea Ripa,  

Decesso a Pompei. A Torre del Greco un terzo dei contagi è under 35

Si avvicina alla soglia dei 600 positivi la conta degli infetti in tutta la Campania. L’Unità di Crisi ha informato che in tutta la Regione i pazienti positivi al Covid-19 sono 554. Il dato è derivato, si legge in una nota, dall’incrocio dei dati provenienti dai Centri di Elaborazione tamponi (Cotugno, Ruggi d’Aragona e Moscati ) con quello delle Asl di appartenenza ed è aggiornato alle 22.30 di ieri. In provincia di Napoli i pazienti positivi sono sono circa 300. Arriva anche una pessima notizia sui decessi: è morta all’ospedale di Eboli, la donna di Pompei che era stata ricoverata con i sintomi del coronavirus dopo essere stata trasferita da una clinica.

La 71enne era stata operata all’anca in una struttura privata della provincia di Salerno. Dopo aver accusato i primi sintomi del Covid-19 era stata trasferita all’ospedale di Eboli dove è deceduta ieri. Il figlio della donna era risultato positivo, mentre 10 suoi parenti erano stati messi in quarantena. La donna era tornata da Milano pochi giorni prima di subire l’intervento. Sono risultati positivi due componenti del 118 di Ercolano. Si tratta dell’autista dell’ambulanza, residente a Ercolano ma originario di Torre del Greco e di un’infermiera di Somma Vesuviana.

A Torre del Greco, invece, sale a 19 il numero dei contagiati. “Dall’esame dei dati pervenuti, e, al vaglio dei componenti del Centro Operativo Comunale, è emersa una diffusione del contagio in maniera paritaria ed uniforme tra tutte le fasce di età che non sembra risparmiare neppure i più giovani. Sono, infatti, 6 i casi accertati nella fascia di età tra i 19 e i 35 anni” si legge nella nota del centro operativo comunale.

A Castellammare sale a due il numero dei contagiati: dopo la professoressa che insegnava alla Don Bosco di Torre del Greco, è risultato positivo anche un 55enne, libero professionista, tornato dal Nord e trasferito direttamente all’ospedale di Boscotrecase. Invece, si attendono ancora gli esiti dei tamponi su 13 pazienti ricoverati nell’ala del pronto soccorso destinata ai casi sospetti. Altri due, non stabiesi, hanno ricevuto l’esito del tampone e sono risultati positivi al coronavirus. Sono stati trasferiti rispettivamente all’ospedale di Boscotrecase, divenuto centro unico per il Covid-19, e alla Federico II di Napoli. Un altro paziente è in rianimazione, per ragioni che però non afferiscono al contagio del coronavirus.

Nel Vesuviano

Nell’elenco dei contagiati c’è anche Antonio Zeno, ex sindaco di Massa di Somma e consigliere metropolitano. «Sono positivo e sono in isolamento dal 7 marzo, oggi ho saputo di avere contratto il Coronavirus», ha fatto sapere il politico. Non è l’unico caso di contagio registrato in provincia in una giornata dove i numeri sono dei positivi sono tornati a essere allarmanti, perché anche Ottaviano fa registrare il terzo caso di Coronavirus. Si tratta di una parente dell’anziana morta giorni fa all’ospedale di Nola. «Ma vedo ancora troppa gente in giro per le strade», dice arrabbiato il primo cittadino Luca Capasso. A Portici positiva un’anziana di 84 anni.

Un secondo caso di contagio positivo è stato accertato anche a Terzigno, ricoverata in ospedale una dottoressa di 46 anni con il primo cittadino che ieri ha provveduto a mettere in quarantena altre quattro persone, a contatto con la professionista. A Sant’Anastasia è risultata contagiata una 83enne, ricoverata in ospedale da quindici giorni per malattie pregresse, è risultata positiva al tampone. Non è chiaro se la donna, ricoverata per altre patologie, abbia contratto il virus prima o dopo il suo ingresso in ospedale. Nei giorni in cui la produzione delle fabbriche procede senza sosta, nella più grande azienda del Mezzogiorno d’Italia – la Fiat/Fca – viene registrato il primo caso di Coronavirus tra le tute blu. Si tratta di un operaio residente a Pomigliano, un addetto del reparto qualità e metrologia. Un caso che era nell’aria già da giorni, tanto da indurre l’azienda di produzione automobilistica a sospendere le attività fino al 27 marzo in tutti i principali impianti, Pomigliano, Cassino, Melfi, Mirafiori e Grugliasco. Presumibilmente controlli saranno fatti anche sugli operai a contatto con l’uomo risultato positivo. E’ il terzo caso nel settore industriale, negli ultimi giorni erano stati registrati due casi nel centro Avio Aero sempre a Pomigliano d’Arco.

De Luca e l’esercito

Intanto, il governatore Vincenzo De Luca rinnova la richiesta al governo: «Serve l’esercito, c’è troppa gente in strada». Parte anche una gara per realizzare un ospedale di moduli prefabbricati con 16 posti di terapia intensiva.