EMERGENZA COVID-19: la telemedicina per monitorare da remoto i pazienti in quarantena

Redazione,  

EMERGENZA COVID-19: la telemedicina per monitorare da remoto i pazienti in quarantena

L’emergenza Covid-19 riporta l’attenzione sull’importanza della telemedicina. Il vantaggio principale di tale tecnologia sta nel facilitare il monitoraggio in remoto dei soggetti in sorveglianza attiva e isolamento fiduciario che hanno contratto l’infezione da Coronavirus.

EMERGENZA COVID-19: la telemedicina per monitorare da remoto i pazienti in quarantena

Con questo intento la Medical Line Consulting propone la gestione del paziente in service attraverso la propria centrale operativa basata su una piattaforma di telemedicina cui è integrata l’app Adilife C-19, in uso al paziente. La piattaforma è fornita da Adilife, partner tecnologico della MLC.

Gli operatori sanitari della MLC avranno il compito di monitorare i dati che arriveranno direttamente dai pazienti tramite app e svolgeranno attività di recall nei confronti di tutti i soggetti che presenteranno uno scostamento anomalo dei parametri soglia definiti dalla ASL, per valutarne possibili errori di misurazione.

EMERGENZA COVID-19: la telemedicina per monitorare da remoto i pazienti in quarantena

Temperatura, frequenza cardiaca, saturazione d’ossigeno, pressione arteriosa saranno tenuti tutti sotto controllo in tempo reale.

L’operatore della MLC – assegnato al paziente per patologia o area geografica – farà da filtro per tutte le situazioni ritenute “anomale” e attiverà il warning verso l’operatore sanitario di competenza indicato dalla ASL. Il servizio sarà svolto da infermieri h 24×7.

EMERGENZA COVID-19: la telemedicina per monitorare da remoto i pazienti in quarantenaGrazie alla competenza di centinaia di medici e operatori sanitati liberi professionisti e al nostro servizio di telemedicina – spiega l’amministratore unico di MLC, Lorenzo Bartolettila MLC è in grado di seguire direttamente i pazienti in isolamento e in sorveglianza domiciliare”.

Si potrebbe pensare – continua Bartoletti – che con il monitoraggio in remoto il rapporto fra la persona e i sanitari cambi o si annulli. Ma non è così. Quasi tutti pazienti monitorati si sentono presi in carico tramite un percorso che li accompagna nelle fasi della malattia. Il rapporto è rafforzato perché la persona sa da chi è seguita ed ha dei riferimenti concreti”.

Contro il Covid-19 – conclude l’amministratore unico della MLC – possiamo vincere, lavorando tutti insieme, pubblico e privato, per l’unico bene comune: il paziente”.