Boscotrecase, carenze strutturali in corsia: sospetti sulla riconversione

Ciro Formisano,  

Boscotrecase, carenze strutturali in corsia: sospetti sulla riconversione
Health workers of the Genoa Villa Scassi Hospital wearing protective masks and overalls prepare to pick up patients suspected of having Covid-19 coronavirus, in Genoa, Italy, 24 March 2020. Tough lockdown measures kicked in throughout Italy on 12 March after Prime Minister Conte announced late on 11 March that all non-essential shops should close as part of the efforts to contain the ongoing pandemic of the COVID-19. ANSA/LUCA ZENNARO

La relazione dei Nas non è ancora stata trasmessa in Procura. Ma nonostante ciò, a poche ore dal blitz dei carabinieri nell’ospedale di Boscotrecase, emergono alcuni retroscena legati alla prima inchiesta aperta dalla magistratura in Italia sull’emergenza Coronavirus.I controlli eseguiti mercoledì mattina hanno confermato, quasi totalmente, la lunga scia di denunce e sospetti sulle carenze strutturali dell’ospedale e sulla “frettolosa” trasformazione del nosocomio di via Lenze in un centro anti-Covid. Una riconversione avvenuta nel giro di poche ore ma – così sospettano gli inquirenti – senza che venissero messe in campo le dovute contromisure: dall’arrivo dei macchinari fino ai sistemi di protezione individuale, per finire con i famosi ventilatori per la terapia intensiva.Al di là delle presunte responsabilità penali l’obiettivo del procuratore Pierpaolo Filippelli è chiaro: se quell’ospedale deve continuare ad essere un centro anti-Covid deve farlo nella maniera giusta, evitando gravi rischi per infermieri, medici e pazienti. Un monito che si riflette nel drammatico appello lanciato, proprio mercoledì mattina, dal Governatore Vincenzo De Luca. Il presidente della Regione, mentre i carabinieri entravano in ospedale per valutare lo stato della struttura, ha inviato una lettera al premier Giuseppe Conte per chiedere l’arrivo delle strumentazioni necessarie per impedire che la pandemia metta in ginocchio il sistema sanitario campano.Nel corso del sopralluogo nell’ospedale i Nas hanno ascoltato anche alcuni operatori della struttura. Dichiarazioni che associate all’esito delle altre verifiche verranno inserite nel fascicolo messo insieme dai pm di Torre Annunziata. A quel punto starà agli inquirenti valutare e verificare l’esistenza di possibili profili penali. Anche se l’indagine potrebbe scontrarsi bruscamente contro la giustificazione dello “stato di emergenza” che da settimane tiene in scacco l’intero Paese: dalla sanità alla giustizia. Ma quel fascicolo potrebbe rappresentare anche un input chiaro per fare il punto su ciò che manca e magari velocizzare le procedure. Un modo anche peraiutare i medici e gli infermieri in trincea a ottenere ciò che serve per combattere la guerra contro il Coronavirus.