Tiziano Valle

La spesa solidale per 154 famiglie: in campo il cuore di Castellammare

Tiziano Valle,  

La spesa solidale per 154 famiglie: in campo il cuore di Castellammare

C’è chi compra un pacco di pasta in più e lo porta a casa oppure chi utilizza il carrello solidale, presente in molti supermercati e lascia lì la merce. In un caso o nell’altro a ritirare i prodotto passano i volontari del Ross – Reparto Operativo Soccorso Stabia – che caricano tutto su un furgone e lo trasportano in deposito del Comune che viene utilizzato per lo stoccaggio. Poi due volte a settimana vengono confezionati i pacchi e consegnati alle famiglie bisognose.

E’ il sistema adottato dall’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia, guidata dal sindaco Gaetano Cimmino, per cercare di garantire un sostegno a chi oggi è in difficoltà. Un’idea semplice messa in pratica dall’assessore alle politiche sociali, Antonella Esposito, che sta garantendo un aiuto a 154 famiglie. «Questa emergenza dettata dal virus ha fatto lievitare il numero delle persone che hanno bisogno di un sostegno anche di prima necessità – spiega l’assessore – Chi prima aveva un lavoro saltuario e riusciva a mettere il piatto a tavola, oggi non può farlo». E così si è passati dalle circa 100 famiglie che prima erano in carico all’Ambito 27, alle 154 che tutte le settimane si vedono recapitare la spesa a casa.

Il sistema adottato dal Comune è semplice. Sul sito istituzionale e sulle pagine social si può trovare un numero di telefono a cui rivolgersi per chiedere aiuto o magari per fare una donazione. Chi vuole rendersi protagonista di un gesto di solidarietà può andare al supermercato, acquistare i prodotti che intende donare e poi contattare il numero dedicato. Le informazioni vengono girate ai volontari del Ross, che con un loro furgone provvedono a raggiungere la casa di chi vuole donare e ritirare la spesa.

I prodotti vengono tutti portati in un magazzino del Comune dove vengono stoccati, in attesa di confezionare i pacchi. Ogni martedì e venerdì, i volontari raggiungono le abitazioni delle persone bisognose e consegnano i beni di prima necessità. A questo sistema di solidarietà se ne aggiungono altri due. Il primo prevede che la donazione venga lasciata in un carrello dedicato che si può trovare in tutti i supermercati che hanno aderito all’iniziativa.

Il secondo, invece, vede scendere in campo le aziende che mettono a disposizione del Comune intere pedane di prodotti. Tutta la merce, in ogni caso, viene sistemata nel deposito prima di essere consegnata alle famiglie bisognose. «I pacchi variano a seconda delle esigenze dei nuclei familiari», spiega Giuseppe Coda, responsabile dei Ross. «Una sola persona anziana avrà qualcosa di diverso rispetto a una coppia di genitori che hanno anche figli – continua – Si tratta di pacchi generosi. All’interno ci può essere pasta, pomodori, olio, prodotti in scatola, ma anche omogeneizzati, pappe per bimbi e pannolini.

Le donazioni sono importanti e speriamo proseguano, anche perché oggi non possiamo dire fin quanto durerà questa emergenza. In ogni caso, qualora dovesse rimanere merce a terra verrebbe messa a disposizione della Caritas o data in beneficenza». «C’è anche un altro aspetto – spiega l’assessore Antonella Esposito – Oltre ai beni di prima necessità per le famiglie bisognose, garantiamo anche supporto psicologico. E in questo periodo è importante assicurare anche una parola di conforto».