«Fratacchione» e «Cinghialone»,  il pub di Torre del Greco con i panini di De Luca

Redazione,  

«Fratacchione» e «Cinghialone»,  il pub di Torre del Greco con i panini di De Luca

Torre del Greco. «L’idea è nata per gioco, commentando il linguaggio utilizzato dal governatore della Campania per spiegare i pericoli del Covid-19. Poi si è trasformata in un’iniziativa per provare a dare una mano a chi oggi si trova in difficoltà economica». Luana Peluso è la responsabile della cucina del pub MacLir di Torre del Greco, la città della provincia di Napoli martoriata dal «mostro» arrivato dalla Cina. «Fratacchione» e «Cinghialone»,  il pub di Torre del Greco con i panini di De LucaInsieme al compagno Francesco Vitiello gestisce il locale a due passi da viale Europa, fresco di riapertura dei battenti dopo due mesi di lockdown.

Una ripartenza accompagnata da una gustosa novità per i clienti: un «menù speciale» ispirato agli show-social di Vincenzo De Luca. Esattamente. I termini da imbonitore utilizzati dall’ex sindaco di Salerno finiranno direttamente in tavola, sotto forma di super-panini. Stavolta, non per racimolare consensi in vista delle prossime consultazioni elettorali bensì per regalare un sorriso e per aiutare i poveri. Per la precisione, un euro – destinato al banco alimentare – per ogni panino ispirato dallo «slang» del governatore. «Come tutti, credo, durante il lungo periodo di lockdown siamo rimasti colpiti dal linguaggio spiccio del presidente della Campania – spiega Luana Peluso -. Il suo approccio diretto è stato efficace per fare capire alla gente comune i pericoli legati all’emergenza sanitaria. E, perché no, strappare qualche sorriso in un momento davvero difficile per tutti».

Così, al classico menù del MacLir, sono stati aggiunti quattro panini speciali: il lanciafiamme – il primo tormentone per bandire le feste di laurea – il cinghialone «dedicato» ai neo-amanti del jogging, il fratacchione spolverato in tv con Fabio Fazio e il «sempreverde» anti-assembramenti. Come previsto dall’ultimo decreto firmato dal premier Giuseppe Conte, le prenotazioni sia per il take away sia per il delivery si possono effettuare via telefono o WhatsApp: «Il primo giorno la risposta dei clienti è stata positiva, l’iniziativa è stata apprezzata – prosegue la responsabile della cucina del MacLir -. Ci auguriamo di andare avanti così, in modo da sostenere chi è stato travolto dalla crisi legata all’emergenza sanitaria.«Fratacchione» e «Cinghialone»,  il pub di Torre del Greco con i panini di De Luca Inizialmente avremmo voluto donare panini ai poveri, ma non avremmo saputo a chi rivolgerci per essere sicuri di non commettere errori. Così abbiamo puntato sul menù del governatore: ogni fine settimana, con i soldi dei De Luca’s buns, effettueremo un bonifico o provvederemo all’acquisto di prodotti per il banco alimentare. Poi pubblicheremo la ricevuta sulla nostra pagina social».

La riapertura del locale di via Nazionale è l’ennesimo segnale di ripresa per una comunità costretta a piangere 20 vittime del Coronavirus: «Durante il lockdown – racconta Luana Peluso – siamo stati un paio di volte al locale per controllare le attrezzature e i macchinari: l’aria all’interno del quartiere, a due passi dal focolaio di Santa Maria la Bruna, era decisamente pesante. Abbiamo passato giorni difficili, speriamo il peggio sia finalmente alle spalle». Una speranza accompagnata dalle prime certezze del post-lockdown: «Oggi c’è già un discreto movimento – concludono i gestori del MacLir -. C’è voglia di ripartire e di ricominciare a vivere». Con il sorriso sulle labbra e la pancia piena degli slang utilizzati dal governatore della Campania.