Torre Annunziata, c’è un nuovo positivo. Allarme pure a San Giuseppe: ancora un contagiato

Giovanna Salvati e Andrea Ripa,  

Torre Annunziata, c’è un nuovo positivo. Allarme pure a San Giuseppe: ancora un contagiato

C’è un nuovo contagio da Coronavirus a Torre Annunziata. Si tratta di un giovane operatore sanitario in servi- zio presso un ospedale della Regione Campania. Il soggetto è asintomatico e si trova in isolamento domiciliare insieme ai propri familiari. Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo in città che ritorna l’incubo Covid-19. La notizia è piombata ieri mattina: una comunicazione da parte dell’Asl competente al Comune di Torre Annunziata che ha così predisposto il protocollo per mettere in campo tutto l’iter previsto. Il nuovo contagiato è un operatore sanitario che ha scoperto di essere positivo dopo essere stato sottoposto al tampone obbligatorio: doveva firmare il suo nuovo contratto con un’azienda e la prassi prevede il controllo obbligatorio per tutti i dipendenti, l’uomo si era tranquillamente sottoposto, ieri la notizia della sua positività. Ad oggi, così, il bilancio complessivo è di 15 cittadini contagiati, 6 guariti e 5 deceduti. Quattro le persone ancora positive, tutte sottoposte alla quarantena. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati effettuati 403 tamponi. 72, invece, i soggetti che si trovano in isolamento domiciliare. «Nella giornata di lunedì – spiega il sindaco Vincenzo Ascione – ho scritto al Prefet- to di Napoli, Marco Valentini, chiedendo un rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine in città, in modo da poter garantire maggiore ordine e il rispetto delle regole in materia di gestione e con- tenimento dell’emergenza sanitaria. Con l’inizio della “Fase 2”, e il parziale allentamento delle misure restrittive, una parte dei cittadini – in particolare i più giovani – si sono riversati in strada creando diversi assembramenti in alcuni luoghi del territorio (litorale e spiagge in partico- lare), senza rispetta re la distanza interpersonale e, in molti casi, senza indossare i dispositivi di protezione individuale. Sarebbe delittuoso, in questo momento, vanificare gli enormi sacrifici fatti dalla popolazione, e un’ulteriore ed eventuale chiusura dovuta ad una diffusione non più controllata dei contagi o allo scoppio di qualche focolaio – conclude il sindaco -, metterebbe ulteriormente in ginocchio l’economia locale già gravemente provata da anni di crisi economica». Una situazione senza dubbio che rischia di sfuggire di mano soprattutto se continuano gli assembramenti e i cittadini continuano a non mettere la mascherina come segnalato più volte nella città di Torre Annunziata.

Intanto riesplode la paura anche a San Giuseppe Vesuviano, dove dopo settimane di calma è stato registrato un nuovo caso di Coronavirus. Si tratta di un giovane professionista residente in città che aveva accusato spossatezza nei giorni scorsi chiedendo l’intervento dei medici. L’esame del tampone effettuato nei giorni scorsi non ha dato adito a interpretazioni: era affetto da Covid-19. E’ il ventitreesimo caso segnalato in città. Le sue condizioni di salute non sono preoccupanti, tanto che su disposizione dell’azienda sanitaria locale è stato di- sposto il solo isolamento in abitazione senza ricorrere al ricovero in ospedale. «Regi- striamo un nuovo caso di positività al virus – ha spiegato Vincenzo Catapano, sindaco della città vesuviana – Gli uffici competenti dell’Asl stanno provvedendo a risalire ai contatti a rischio intercorsi negli ultimi giorni. Abbiamo emanato immediatamente le ordinanze di isolamento domiciliare preventivo». Già nei giorni scorsi Catapano aveva lanciato l’allarme an- che sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza. «Le mascherine restano obbligatorie, come il mantenimento delle distanze fisiche tra individui e il rispetto di tutte le norme igienico sanitarie».