Tiziano Valle

Circum: Napoli-Penisola senza soste. Il treno della discriminazione

Tiziano Valle,  

Circum: Napoli-Penisola senza soste. Il treno della discriminazione

Dalle 7 alle 10, il treno che fa la tratta da Napoli a Sorrento farebbe la prima fermata a Vico Equense, saltando tutte le altre. Dalle 10 alle 17, l’ultima fermata partendo dalla stazione di Porta Nolana, sarebbe quella di Castellammare. E’ questo il piano a cui sta lavorando l’Eav, in accordo con le amministrazioni comunali della penisola sorrentina, per cercare di risolvere il problema degli assembramenti all’interno dei convogli e allo stesso tempo garantire i collegamenti da Napoli alla costiera negli orari di punta per quanto riguarda il trasporto dei turisti sulle spiagge. Senza escludere l’ipotesi di organizzare anche corse, magari con partenze da Torre del Greco o Castellammare, verso la penisola.Secondo l’Eav i collegamenti tra Napoli e gli altri comuni della provincia, nella fascia oraria dalle 7 alle 10, dovrebbero essere garantiti dai pullman. Una soluzione pensata per risolvere il grave problema della riduzione dei posti disponibili sui treni. I convogli possono contenere 400 persone, ma con le nuove normative previste per il distanziamento sociale ne potranno salire a bordo al massimo 120.In realtà è bastata già solo l’ipotesi per scatenare la protesta dei consiglieri comunali di Castellammare.

«Questa decisione, se confermata, dimostrerebbe la cecità, la mediocrità e l’incapacità gestionale di una dirigenza che fa acqua da tutte le parti nominata dal governatore Vincenzo De Luca. Il presidente, tra chi “merita” il suo lanciafiamme, continua a dimenticare chi sta devastando la Circumvesuviana» – recita una nota a firma di Emanuele D’Apice, Vincenzo Ungaro, Lello Tito, Enrico Santaniello e Annamaria De Simone, del gruppo Cimmino sindaco. Secondo i consiglieri comunali di maggioranza si tratterebbe di «un metodo semplice per continuare a dimenticarsi di Castellammare dopo aver cancellato servizi e stazioni – continua la nota – Per evitare assembramenti senza penalizzare utenza e territori è necessario aumentare le corse, non eliminare le fermate».Durissima anche la posizione della sinistra e in particolare del consigliere comunale di Leu, Tonino Scala che torna anche sulla questione del traforo della collina di Varano: «Castellammare deve pagare il peso di un escavo in una montagna friabile e ricca di reperti archeologici e nello stesso tempo deve essere tagliata fuori dalla tratta a causa del rischio assembramenti – dice – Chiedo al Sindaco della città di farsi sentire con forza, il Comune non può avallare solo follie come il tunnel di Varano, deve avere la capacità di contrastare scelte infauste che ledono la dignità dei pendolari stabiesi».Caustico invece il commento del sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba: «Non credo che l’Eav stia pensando davvero a questa follia – sostiene – Nel caso dovesse essere attuata? Beh, chiederei ai miei concittadini di non dispiacersi troppo e fare il bagno a Torre del Greco.

Abbiamo un mare balneabile e aiuteremmo anche l’economia cittadina». Al momento l’unica a non esprimere una posizione ufficiale è l’amministrazione di Torre Annunziata.Il consigliere regionale di Forza Italia, Severino Nappi, invece indica nel governatore Vincenzo De Luca, il colpevole di questa ipotesi al vaglio dell’Eav: «Il taglio delle fermate non ha niente a che vedere con il distanziamento ma è un trucco, inqualificabile, per coprire l’ennesimo pasticcio combinato dall’amministrazione De Luca – sostiene – Dallo scorso 1 aprile la Circumvesuviana è costretta a viaggiare a velocità ridotta (50 khm contro i 90 precedenti) per la mancata effettuazione dei lavori di messa in sicurezza delle infrastrutture, ordinati inutilmente dal Ministero dal 2017, per evitare che ci scappi il morto. Quindi, per recuperare il tempo delle corse si tagliano le fermate».