Gaetano Angellotti

Sorrento, zero positivi. Ma a Torre del Greco torna l’incubo contagi

Gaetano Angellotti,  

Sorrento, zero positivi. Ma a Torre del Greco torna l’incubo contagi

Si avvicina il giorno tanto atteso della riapertura della maggior parte degli esercizi commerciali ancora in “lockdown”,la cui ripresa segnerà un passo decisivo verso il ritorno alla normalità dopo la pandemia di Coronavirus. Le curve del contagio, ormai da alcune settimane, hanno fatto registrare fortunatamente una ripida discesa, e ormai in molti comuni si è raggiunto da qualche giorno il tanto agognato“zero”. Sia per numero di nuovi contagiati che per persone ancora positive. Ma guai ad abbassare la guardia. I primi dati dopo la prima fase di riapertura, il 4 maggio scorso,saranno decisivi e arriveranno già nei prossimi giorni: sarà fondamentale, per evitare un brusco dietrofront e nuove restrizioni, che non si verifichino nuovi picchi di contagi.

Ed è per questo che in questi giorni, anche i minimi segnali che vanno in questa direzione,fanno scattare segnali di massimo allarme. In particolare nelle zone più colpite nella fase acuta dell’epidemia. Come Torre del Greco, dove si sono registrati venti decessi, e dove qualche giorno fa l’incubo sembrava ormai superato. Tutta via negli ultimi due giorni si sono registrati due nuovi casi, e su un possibile terzo si attende l’esito del tampone in giornata. Ieri tuttavia è stato confermato un nuovo caso positivo, il secondo in due giorni: è quello di una maestra 58enne della zona centrale della città, immediatamente posta in isolamento domiciliare. Le sue condizioni generali non sono gravi, ma a suscitare maggiore preoccupazione è la ricostruzione della “catena dei contatti” degli ultimi 15 giorni. Fondamentale per cercare di individuare come e dove la donna abbia potuto contrarre l’infezione da Coronavirus: la paura è che possa venire alla luce un nuovo focolaio in città, proprio nel momento in cui le restrizioni vengono allentate.Ma al momento, è bene chiarirlo, non ci sono elementi concreti a fondamento di quest’ipotesi.

Casi zero a Sorrento. Per un incubo che rischia di ricominciare, un altro che si chiude, si spera definitivamente. A Sorrento non ci sono più casi positivi. Niente ammalati di coronavirus, niente pazienti isolati. La svolta è arrivata ieri dopo gli ultimi tamponi negati via gli ultimi tre cittadini che avevano contratto il Covid 19. L’annuncio della definitiva guarigione degli ultimi pazienti è stato ufficializzato dal primo cittadino Giuseppe Cuomo in un comunicato stampa.

«Nella nostra città, ad oggi,non ci sono più casi positivi- ha dichiarato il sindaco di Sorrento – Da lunedì, con la riapertura di tante attività, ci aspetta una grande prova di responsabilità. Continuiamo a rispettare regole e distanze,ad evitare assembramenti, ad usare le mascherine». Proseguono i controlli della polizia municipale e delle forze dell’ordine in centro storico e nelle frazioni collinari. Obiettivo?Verificare che tutto proceda al meglio e che non ci siano violazioni di ordinanze regionali e decreto del governo Conte.E ovviamente scongiurare il rischio che ci possano essere assembramenti. Tamponi in costiera. E nella vicina costiera amalfitana,nel tentativo di salvare la stagione estiva, da martedì partiranno tamponi a raffica sugli operatori: ben 747 prelievi martedì, poi da mercoledì a sabato altri 1400 tamponi.«Sarà uno screening mirato al quale si sottoporranno gli operatori turistici della Costiera.Garantiamo sicurezza ai turistiche verranno. Un’operazione senza precedenti per un sito turistico – afferma Andrea Reale,sindaco di Minori e delegato alla Sanità per la Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana – La costiera pensa ad una ripartenza ma in totale sicurezza. Al primo posto per noi c’è la sicurezza ed è per questo che stiamo puntando prima ad una fase di screening a cui dovranno sottoporsi tutti gli operatori turistici. Occorre fare della costiera una grande ztl, studiare un serio piano al fine di controllare le quattro porte di ingresso. La nostra condizione economica è paria quella sanitaria e dunque chiediamo di “cucire” sul nostro territorio regole certe che siano adeguate».