Alberto Dortucci

Alcol, risse e un quarantenne accoltellato: notte di follia post-lockdown a Torre del Greco

Alberto Dortucci,  

Alcol, risse e un quarantenne accoltellato: notte di follia post-lockdown a Torre del Greco

Torre del Greco. Assembramenti, fiumi d’alcol e risse. Con un extracomunitario – un quarantenne originario del Marocco – accoltellato all’addome da una baby gang. è il bilancio da incubo del primo sabato post-lockdown a Torre del Greco, la città della provincia di Napoli costretta a pagare un prezzo altissimo – venti morti e 93 contagiati – al Covid-19: una lunga scia di dolore evidentemente subito dimenticata dai giovani della movida, pronti a prendere d’assalto gli abituali punti di ritrovo estivi, il lungomare e la zona porto. Dove sono, inevitabilmente, scattati allarmi e controlli.

Violenza e razzismo

Il sabato di follia all’ombra del Vesuvio sarebbe potuto sfociare in tragedia se solo la coltellata affondata dal capo di una baby gang su un quarantenne di via Mortelle – una traversa di via Litoranea, a pochi passi da un noto locale del lungomare – fossa arrivata in profondità. è successo intorno all’una di notte, quando la quiete del quartiere è stata ripetutamente spezzata dalle grida e dagli schiamazzi di un branco di minorenni. Rumori molesti capaci di convincere A.D. – originario del Marocco, volto già noto alle forze dell’ordine del territorio e in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno – a scendere di casa e a sgridare i ragazzini per riportare l’ordine e il silenzio. Un «affronto» punito con il sangue: il branco composto da sei o sette ragazzini prima ha insultato il quarantenne per il colore della pelle e poi si è scagliato contro l’uomo. Durante la colluttazione è spuntato un coltello, utilizzato dal capo-gang per colpire la vittima all’addome. Solo il provvidenziale intervento di una pattuglia della polizia di Stato – allertata dall’allarme lanciato dal quartiere – ha scongiurato una tragedia: il commando si è subito dileguato, mentre A.D. è stato trasportato all’ospedale del Mare di Napoli. Le sue condizioni sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Il delirio al porto

La notte «movimentata» per le forze dell’ordine è proseguita al molo di ponente. Dove – a dispetto della regolare chiusura dei locali alle 23 – si è riversata una folla oceanica, con decine di persone senza mascherina con buona pace delle regole anti-contagio. Le foto degli assembramenti fuorilegge a due passi dalla banchina sono diventati immediatamente virali sul web, scatenando indignazione e rabbia tra chi è consapevole dei pericoli provocati da atteggiamenti sconsiderati in una fase delicatissima della guerra al «mostro» venuto dalla Cina. ©riproduzione riservata