Torre del Greco, il funzionario indagato per turbativa d’asta «premiato» dal sindaco con 22.500 euro

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il funzionario indagato per turbativa d’asta «premiato» dal sindaco con 22.500 euro

Torre del Greco. Il primo «tentativo» era scattato a fine luglio del 2019, quando gli uffici giudiziari erano chiusi per la sospensione estiva. In barba alle accuse avanzate dalla procura di Torre Annunziata, il sindaco Giovanni Palomba aveva avallato la «promozione» di Salvatore Loffredo – il responsabile del servizio cimiteriale travolto dallo scandalo sull’assegnazione di loculi e monumenti messi a bando dall’ente di largo Plebiscito – a capo del camposanto cittadino: un incarico da 7.500 euro per tre anni, in grado di garantire al funzionario indagato per turbativa d’asta uno «scivolo» per la pensione da complessivi 22.500 euro.

Ma il «premio» deciso dal Comune di Torre del Greco non è sfuggito all’autorità nazionale per l’anti-corruzione, pronta – a febbraio del 2020 – a «tirare le orecchie» al segretario generale Pasquale Incarnato, invitato a chiare lettere a cancellare l’ennesima «anomalia» rilevata a palazzo Baronale. Così il provvedimento firmato dall’ingegnere Generoso Serpico – dirigente del settore urbanistica – era stato congelato e Salvatore Loffredo trasferito al settore patrimonio e tributi. Dove, evidentemente, in meno di tre mesi è stato capace di fare apprezzare le proprie qualità dai suoi nuovi responsabili. Al punto da convincere il neo-dirigente Gennaro Russo a conferire al funzionario indagato un nuovo incarico di posizione organizzativa, sempre a 7.500 euro l’anno per tre anni.

Insomma, l’ennesima «sfida» lanciata alla procura di Torre Annunziata dalla sede del municipio cittadino. A differenza del «trattamento» solitamente riservato agli impiegati finiti sotto i riflettori della magistratura, infatti, Salvatore Loffredo solo inizialmente venne trasferito dall’ufficio in cui si sarebbero consumati i reati ipotizzati dal pubblico ministero. Poi il funzionario indagato era stato riportato sul «luogo del misfatto» con ulteriori deleghe e poi «premiato» con l’incarico di posizione organizzativa successivamente congelato dall’Anac. E ora «riconquistato» in forza al settore patrimonio.

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