Salvatore Dare

Turismo, caos stagionali: «Chi non verrà assunto resterà senza soldi»

Salvatore Dare,  

Turismo, caos stagionali: «Chi non verrà assunto resterà senza soldi»

«Vogliamo aprire quanto prima le nostre strutture e lo faremo in sicurezza. Il protocollo della Regione Campania è ottimo, anche perché frutto di confronto. Ma adesso va risolta con serietà e rigore la vertenza degli stagionali. Rischiano di restare senza un soldo a fine estate e nessuno delle istituzioni l’ha ancora capito». Costanzo Iaccarino vive le sue giornate confrontandosi con gli associati, coordinando la preparazione della riapertura dell’hotel Tramontano e confrontandosi assiduamente con Comuni, Regione e governo per pianificare questo “restart” dopo il lockdown. Un primo passo per sperare in una ripresa dell’indotto turistico c’è stato con la tanto sospirata firma del protocollo anti Covid 19 per le strutture ricettive.

«Un piano che tiene conto di svariate indicazioni portate avanti in sede di confronto con la Regione Campania da parte degli imprenditori alberghieri, extralberghieri e dell’intera filiera ricettiva. Bene così» fa notare Iaccarino, presidente Federalberghi Campania, rinomato operatore di Sorrento e vice presidente nazionale dell’associazione degli albergatori.

«Ciò che continua a destare preoccupazione, tuttavia, è la situazione dei dipendenti stagionali delle imprese turistiche: una stagione breve come quella che il comparto si prepara ad affrontare non consentirà loro di percepire una Naspi adeguata. Chiediamo che il governo nazionale prenda coscienza di questa situazione e che il governatore Vincenzo De Luca sostenga in prima persona imprese e lavoratori del turismo impegnati in questa battaglia».

Ed è questo il terreno su cui Iaccarino intende giocare la prossima partita: «Nella sola penisola sorrentina i lavoratori stagionali legati all’intero indotto turistico sono circa diecimila – sottolinea il presidente Federalberghi – Considerando che le varie attività, non solo quelle alberghiere, ripartiranno a scartamento ridotto e assumeranno magari in base a prenotazioni e clienti in arrivo è evidente che non sarà possibile poter garantire tutte le assunzioni fatte sino all’anno scorso. Purtroppo ci saranno lavoratori che rimarranno fuori e non potranno essere assunti. E la bomba rischia di esplodere a ottobre, se il tema non dovesse essere risolto. I lavoratori stagionali che ora percepiscono il bonus e che resteranno disoccupati, nel prossimo autunno, non potranno neppure contare sull’indennità di disoccupazione.

Non avranno lavorato e non avranno diritto in teoria a percepire il sussidio. Inoltre, senza assunzione, non avranno ricevuto lo stipendio. Si rischia che possano rimanere senza un euro. I bonus vanno rivalutati e riconsiderati, oltre che essere accompagnati con estensioni delle indennità e delle agevolazioni a favore dei lavoratori. E’ assolutamente fondamentale che il governo centrale e la Regione Campania si occupino tempestivamente di questo». La sensazione è che ci sono comunque ulteriori perplessità legate proprio alla riapertura: in penisola sorrentina, la maggior parte degli hotel non ha aperto.

«Tutto dipende da ciò che avviene col traffico aereo, sinora prenotazioni non ve ne sono e il rischio che il turista, al ritorno in patria, debba osservare la quarantena potrebbe disincentivare la voglia di viaggiare» rimarca ancora Iaccarino. «Il turismo di prossimità non consentirà evidentemente di coprire le perdite ed il bonus vacanze è una roba concepita molto male – conclude il presidente di Federalberghi Campania – Manca una massiccia dose di visione e dunque gli affanni aumentano».