Pompei, il calvario infinito di Auchan. E spunta l’ennesima diffida

Salvatore Piro,  

Pompei, il calvario infinito di Auchan. E spunta l’ennesima diffida

“Stiamo continuando a svuotare gli scaffali dell’ipermercato. Ma, ancora oggi, noi lavoratori, insieme ai sindacati, non conosciamo il piano industriale proposto da Conad per l’ex Auchan di Pompei”. Prosegue l’incubo occupazionale per i 109 dipendenti del market di via Ponte Nuovo, acquisito il 31 luglio del 2019 dal colosso italiano Conad. Il “gigante” nazionale della grande distribuzione, l’anno scorso, ha rilevato infatti 1.870 punti vendita prima gestiti in Italia dalla catena francese Auchan. Tra gli ex market Auchan, rientranti adesso nel perimetro di Conad Margherita Distribuzione, c’è quello di Pompei.

Dove 109 dipendenti, ancora oggi, restano con il fiato sospeso sul loro futuro occupazionale. Anche perchè il nuovo piano industriale annunciato nel dicembre 2019 dall’ad Conad, Francesco Pugliese, continua a puntare dritto sulla riduzione delle superfici di vendita degli ipermercati e su circa 3mila esuberi in tutta Italia. La delicata operazione rilancio, già costata a Conad circa un miliardo di euro, tra le altre cose prevede anche una rimodulazione delle superfici degli ipermercati, con una riduzione complessiva da 248mila a 138mila metri quadrati. Ogni market non dovrebbe superare gli 8mila metri quadri di area vendita con generi alimentari e prodotti freschi. L’operazione di ridimensionamento dei locali, voluta da Conad, va avanti in maniera spedita.

Anche a Pompei. Dove il market in via Ponte Nuovo ha un’estensione di 6.950 metri quadri. E’ però probabile che il nuovo piano di rilancio voluto da Conad porti a una precisa divisione dei locali: una sede da 3500mq con l’insegna Conad oppure gestita da uno dei 6 gruppi cooperativi rappresentati dal colosso della Gdo. La restante parte dei locali, invece, potrebbe essere ceduta dietro fitto ad altri imprenditori. In merito le ipotesi più accreditate fanno riferimento alle catene “Decathlon” ed “Euronics”. Ma sindacati e lavoratori, sul punto, continuano a restare in un limbo di incertezza. Nel frattempo, anche a Pompei, Conad avrebbe dato il via libera per “svuotare unilateralmente” – come denunciano alcuni sindacati – dei reparti come quello destinato ai giochi per bambini. Un’operazione che, secondo Cgil e Uil, annuncerebbe “l’avvio imminente dei lavori di restyling”. La stessa vicenda sta interessando l’ex market Auchan di Mugnano. Qui i sindacati hanno addirittura diffidato i vertici di Margherita Distribuzione alla “interruzione dei lavori”. “In riferimento al tentativo di abbattimento di una parete dell’ipermercato tramite una Vostra ditta in data 25 maggio 2020” hanno scritto Cgil, Cisl e Uil in una nota unitaria “si intima alla società Margherita Distribuzione di interrompere i lavori intrapresi, in quanto la ditta, in data 25 maggio 2020, non era in possesso di alcuna autorizzazione necessaria per l’intervento edilizio, mettendo dunque, probabilmente, in pericolo la sicurezza dei lavoratori e dei clienti”.

Il 13 febbraio scorso Conad ha chiesto la cassa integrazione a rotazione per i quasi novemila dipendenti dell’ormai ex gruppo Auchan. Nell’occasione, Conad precisava che il ricorso alla cassa serve a “supportare gli interventi di ristrutturazione e risanamento di alcuni punti vendita” e che “tutti gli interventi sulla rete commerciale sono – e saranno – accompagnati da misure di ‘salvaguardia del lavoro’”. Ma ancora oggi – denunciano alcuni dipendenti di Pompei – “siamo in attesa di studiare i percorsi di risoluzione non oppositiva e incentivata dei rapporti di lavoro, stabiliti dalle intese sottoscritte tra i sindacati e la direzione di Margherita Distribuzione”.