Di Bella-Sansone, “uno vicino a n’ato”: generazioni folk a confronto

Di Bella-Sansone, “uno vicino a n’ato”: generazioni folk a confronto

Rocco Traisci. “Uno vicino a n’ato” è il titolo perfetto per due autori che si sono cercati per anni.  Francesco Di Bella e Dario Sansone  escono con una canzone a quattro mani (edita Full Heads/Canzonetta) che consolida la loro presenza nella hall of fame del folk rock napoletano. Alt, però: guai a incasellare l’esperimento come bozzetto dialettale, sia Di Bella sia Sansone sono interpreti di un linguaggio tondo e definito che non cavalca mai il gergo. I loro testi (popolarissimi) potrebbero essere cantati in italiano, inglese o turcomanno,  ispirati da un background trasversale che si abbevera di vissuto naturale. C’è molta storia dietro le loro storie: Di Bella è stato (ed è) il cantante dei 24 Grana con licenza d’assolo (dalle Ballads con Fofò Bruno agli album Nuova Gianturco e ‘O Diavolo), mentre Sansone firma i suoi dischi insieme ai Foja, una delle rare band campane (proprio come i 24 Grana, gli Epo e i recenti Nu Guinea) ad aver oltrepassato velocemente l’effimero dell’underground, la fama regionale e le misture dell’indie pop. Sullo stesso cammino – con Francesco perfetto trade d’union – germogliano gli altri semi del ventre di Napoli (Maldestro, Gnut, Colella, Tartaglia, Nelson, Primo, Giglio, Spirito e tanti altri), la generazione newpolitan nata  quasi inconsapevolmente dall’intuizione – consapevolissima – di un gruppo ristretto di demiurghi (Daniele Sepe con l’operazione Capitone, Luciano Chirico della Full Heads e Luca Nottola di Area Live). Certo, la botta trendy pare fiorisca altrove: la macchina da guerra urban trapper fa strame di followers, così dicono i numeri Sarò vero? Di sicuro l’offerta musicale under 25 gode di strumenti che dieci anni fa erano pura fantascienza ed è logico che il mercato ne tragga benefici immediati. E’ un fatto meccanico: più innovazione uguale più velocità. Il dubbio è la resistenza nel cuore delle gente. Di Bella e Sansone, come tanti altri nei rispettivi contesti, non si sono mai avviliti. Capostipiti e pionieri del professionismo musicale post anni ‘90 (quando a Napoli solo 99 Posse e Almamegretta potevano permettersi di campare col mito del “do it yourself”),  hanno fatto valere testa, spirito e talento “tutto insieme”, come il famoso “trittico” di squalloriana memoria. Hanno tirato dritto. E solo dio sa quanto sia vincente – nella vita e nei mestieri  – quella parola intramontabile che inizia con la “c” di coerenza.

QUARANTENA COVID E LEZIONI VIA SKYPE. “La canzone è un accorato, sincero, semplice e positivo consiglio che nasce osservando la realtà che ci circonda – spiegano – il brano è nato nel periodo di quarantena durante il quale abbiamo organizzato, con i nostri allievi del laboratorio di songwriting  ‘Canzoni alla mano’, degli incontri gratuiti on line.  Tra gli esercizi proposti, ai quali abbiamo partecipato anche noi organizzatori, c’è stato quello di formare coppie di autori in cui uno si dedica principalmente alla musica e l’altro al testo, così da potersi concentrare meglio su ognuno dei due aspetti principali della canzone. Abbiamo lavorato via Skype e sono stati momenti molto belli: concentrarsi su quello che stavamo vivendo era naturale e volevamo essere quanto più sinceri e immediati possibile per fotografare questo inimmaginabile periodo”. Dario si è occupato della musica e dell’arrangiamento e Francesco del testo, in una serie di reciproci scambi e riflessioni. Gli amici musicisti coinvolti, hanno poi registrato il proprio contributo da casa per arricchire le idee di arrangiamento. E’ un brano folk che suona cupo come le ballate di tanti songwriter di riferimento, da Cave a Cash, da Dylan a Waits, dove il testo non si sofferma su una specifica morale ma si concentra in un accorato consiglio, nella semplicità di una canzone/documento. “Da segnalare – concludono Francesco e Dario – il missaggio e mastering di Daniele Chessa in versione home broadcast, e la sinergia tra le nostre case discografiche attive in smartworking. Un ringraziamento va a tutti coloro hanno impreziosito l’opera con il proprio contributo”.

Line up e credits.Testo e Musica: Francesco Di Bella/Dario Sansone Prod. artistica: Dario Sansone Voce: Francesco Di Bella Voce, Chitarra Acustica, Chitarra elettrica, Keyboards, Bass Synth e Percussioni: Dario Sansone Chitarre Elettriche: Ennio Frongillo Basso: Luca Caligiuri Batteria: Salvatore Rainone Mixing, Mastering e Add Prod. : Daniele Chessa Riprese audio voce Francesco Di Bella: Ninì Di Bella Prodotto da: La Canzonetta / Graf Pubblicato da: La Canzonetta Record / Full Heads Ufficio stampa: Giulio Di Donna / Hungry Promotion