Ercolano, distrutta la statua-simbolo del gemellaggio con la Cina

Daniele Gentile,  

Ercolano, distrutta la statua-simbolo del gemellaggio con la Cina

Ercolano. Si sono introdotti durante la notte all’interno della villa comunale di corso Resina hanno abbattuto la statua-simbolo dell’alleanza tra la città degli Scavi e la Cina. Secondo la prima ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri della stazione di Torre del Greco, verosimilmente si tratta di un atto vandalico. Ovvero qualche baby-teppista avrebbe abbattuto per «gioco» la statua donata nel 2016 al sindaco dal governatore della provincia dello Shaanxi e installata nella villa comunale.  Proveniente da Xi’An – città della repubblica popolare cinese e famosa per l’esercito di terracotta che raffigura centinaia di guerrieri collocati nel Mausoleo del primo imperatore Qin Shi Huang, patrimonio dell’Unesco – la statua rappresenta il suggello del gemellaggio tra la città cinese e la città degli Scavi, entrambi custodi di patrimonio archeologici inestimabili.

Le indagini

Tra lo sgomento generale e l’indignazione per il vile atto avvenuto la notte a cavallo tra giovedì e venerdì, sono partite le indagini dei carabinieri. Gli uomini in divisa – allertati direttamente dal sindaco Ciro Buonajuto – hanno immediatamente passato al setaccio la villa comunale di Ercolano in cerca di indizi utili per dare un volto e un nome agli autori del raid. I militari dell’Arma hanno già analizzato i filmati della videosorveglianza della villa comunale e avrebbero ottenuto elementi utili alle indagini. Tuttavia, al momento restano inspiegabili i motivi di un gesto simile perché – secondo le prime indiscrezioni del caso – si potrebbe essere trattato di una baby gang. Ma resta forte il timore che il gesto sia legato a doppio filo al coronavirus. Infatti, guarda caso, la statua presa di mira rappresenta proprio l’alleanza tra Ercolano e la Cina. Ma in questi ultimi mesi gli asiatici sono finiti più volte al centro di polemiche e razzismo per avere «esportato» il Covid-19 nel mondo.

Le reazioni

Il raid ha suscitato rabbia e indignazione, perché avvenuto proprio all’interno del Comune di corso Resina. Una zona “blindata” in termini di videosorveglianza e quindi chi è entrato in azione era comunque consapevole dei rischi: «Ci sono indagini e mi auguro presto avremo i nomi di chi ha compiuto questo gesto inaccettabile – la prima reazione del sindaco – Ho visto che in questi giorni in tutto il mondo si sta assistendo alla distruzione di statue, ma non riesco proprio a capire perché  qualcuno abbia deciso di accanirsi contro una statua che rappresentava il connubio tra due comunità dalla storia millenaria come Ercolano e Xi’An». Intanto, in molti si sono già offerti volontari per restaurare la storica statua simbolo dell’alleanza Ercolano-Cina: «La restauriamo noi», hanno commentato i cittadini rimasti indignati per l’episodio, avvenuto la scorsa notte. Insomma, adesso i militari dell’Arma sono chiamati a incastrare gli autori del raid e punire chi ha abbattuto la statua, considerata di grande importanza. Infatti, nel 2016 con queste parole il baby Renzi del Vesuviano ringraziò la Cina per la donazione: «Da oggi nella Villa Comunale del Palazzo di Città, c’è una statua cinese che ci è stata donata dalla città di Xi’An, famosa per il ritrovamento del leggendario Esercito di Terracotta. Ercolano e Xi’An, due capitali archeologiche del mondo unite in nome della Cultura».

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