Da Sorrento a Piano: il ragioniere capo cambia Comune. Scontro sull’addio del funzionario

Salvatore Dare,  

Da Sorrento a Piano: il ragioniere capo cambia Comune. Scontro sull’addio del funzionario

Il Comune di Sorrento è pronto a sostituire il ragioniere Giovanni D’Amora, avviato alla quiescenza. Si tratta di un altro professionista chiave nella macchina municipale e che va sostituito al più presto. E così l’amministrazione di piazza Sant’Antonino è pronta a reclutare dalla vicina Piano di Sorrento il ragioniere capo del Comune Vincenzo Limauro. Una chance legata alla mobilità e che sta facendo discutere.

In particolare a Piano di Sorrento dove l’opposizione non ha affatto gradito l’ipotesi di perdere Limauro e lo denuncia ufficialmente in un documento a firma di Salvatore Mare (M5S), che ha inviato una nota al sindaco Vincenzo Iaccarino chiedendo immediati ragguagli. Sia chiaro: Limauro intende valutare la chance di passare al Comune di Sorrento anche perché qui gli potrebbe essere riconosciuto un ruolo di dirigente.Ma Mare è dell’avviso che non bisogna “piegarsi”. «Un ente comunale non può privarsi del proprio motore finanziario in un momento di estrema incertezza quale il periodo Covid – scrive l’esponente di opposizione – Il ragioniere capo Limauro ha chiesto il nulla osta per il trasferimento in mobilità, e risulta l’unico candidato per il ruolo apicale presso il Comune di Sorrento, che lo accoglierebbe a braccia aperte. E vorrei vedere. In questi quattro anni ho conosciuto professionalmente e umanamente il dottor Limauro e ho potuto constatare la sua abnegazione, disponibilità, estrema competenza. Al nostro ragioniere capo auguro ogni bene e auspico possa ottenere tutte le soddisfazioni che merita, ma questo non è il momento; il Comune non è preparato, il suo settore, così critico e complesso, anche per la competenza in materia di patrimonio, non lo è anche e soprattutto per l’attuale carenza estrema di risorse umane rilevata dal funzionario. Non sono solo io né a dirlo, né a pensarlo: è il segretario generale del ComuneMichele Ferraro, che esprimendo motivato parere contrario, sottolinea anche il rilevante danno funzionale che l’ente riceverebbe».Non manca tensione: «Dopo aver letto gli atti richiesti, le istanze e le risposte, ho inviato una nota al sindaco Iaccarino, e per conoscenza a tutti i colleghi consiglieri comunali, al segretario e al responsabile del personale, con la quale ho espresso la mia seria preoccupazione. Auspico che le mie osservazioni abbiano fatto riflettere il dottor Iaccarino, giacché parrebbe che lo stesso insieme alla giunta comunale abbia acconsentito al trasferimento, nonostante il fermo parere contrario del dirigente apicale. Nel frattempo il Comune di Sorrento, dopo l’insediamento della commissione esaminatrice, della selezione con la valutazione dei titoli e la definizione dei criteri del punteggio della prova orale, ha fissato la detta prova per il giorno 22 giugno prossimo. Unico partecipante il dottor Limauro. Quattro comuni, quattro feudi, ma se Sorrento chiama la periferia obbedisce».

A Sorrento c’è assoluto bisogno di rimpiazzare numerosi dirigenti andati in pensione. Sinora, manca all’appello anche il rimpiazzo definitivo del colonnello Antonio Marcìa, ormai ex comandante della polizia municipale andato in pensione.