Alcol, spaccio e corse in moto nel «viale vip» di Torre del Greco: «Qui lo Stato perde tutte le sere»

Alberto Dortucci,  

Alcol, spaccio e corse in moto nel «viale vip» di Torre del Greco: «Qui lo Stato perde tutte le sere»

Torre del Greco/Ercolano. In passato era il «quartiere chic» della zona alta di Torre del Greco, abitato da facoltosi professionisti e famiglie «in vista» della città del corallo. Oggi è ridotto a una sorta di «campo di battaglia» per scatenate comitive di adolescenti, pronte a trascorrere interminabili serate in strada tra bottiglie di birra e folli corse in scooter. è l’impietoso declino di viale delle Mimose – intitolato nella parte iniziale a Giovanni Battista Della Gatta – la traversa di via Enrico De Nicola al confine con Ercolano: una lunga lingua d’asfalto finita in mano a baby-vandali pronti a calpestare tutte le sere – in particolare, durante il week-end – qualsiasi regola del vivere civile.

Le follie post-lockdown

Già durante i mesi di lockdown deciso dal governo targato Giuseppe Conte per fronteggiare l’incubo Covid-19, il «viale» era il punto di ritrovo per i giovani a caccia di una boccata d’aria dopo intere giornate trascorse tra le mura di casa: scappatelle  di qualche ora – al riparo dai controlli delle forze dell’ordine – tollerate non senza mugugni dagli abitanti del quartiere. Con il «liberi tutti» arrivato da Roma, tuttavia, la situazione è diventata letteralmente esplosiva: a partire dalle prime ore della sera, infatti, l’ingresso del viale si trasforma in una sorta di «porta dell’inferno». I primi gruppi di baby-vandali – pronti a parcheggiare selvaggiamente minicar e scooter – si incontrano all’altezza della scuola Giacomo Leopardi, ma il vero incubo comincia davanti alla reggia degli armatori-vampiri della Deiulemar compagnia di navigazione. Lo spiazzo antistante la proprietà dei falliti si trasforma ogni sera in una sorta di disco-bar all’aperto, dove scorrono fiumi di birra sulle note della musica sparata a palla dalle auto in sosta. Evidentemente «eccitati» dall’alcol, i nuovi padroni del rione si divertono in folli corse su scooter in cui viaggiano fino a 5 adolescenti. Con inevitabili pericoli sotto il profilo della viabilità e della sicurezza.

La disperazione dei residenti

Lo scenario da incubo, complice la fine delle lezioni e l’arrivo dell’estate, si ripete praticamente ogni sera per la disperazione degli abitanti del rione: «Siamo praticamente ostaggio della movida – il grido di dolore lanciato da viale delle Mimose -. La sera è praticamente impossibile tornare a casa: i giovani occupano la carreggiata e, davanti alle richieste di lasciare libero il passaggio, non esitano a insultare e minacciare». Insomma, la tensione è alle stelle come testimoniano gli allarmi lanciati attraverso i social: «Per 15 anni il viale è sempre stato tranquillo e sicuro – l’ultimo sfogo, corredato da foto shock della movida, pubblicato su Facebook e poi misteriosamente rimosso -. Ora tutte le sere viene preso d’assalto da una manica di nullafacenti che corrono con auto e moto, spacciano e bevono fino a notte fonda e rendono la vita impossibile a tutti».

L’appello alle istituzioni

Le stesse forze dell’ordine, poi,  sembrano incapaci di tenere testa ai nuovi padroni di viale della Mimose: «Ogni sera segnaliamo l’inferno lungo la nostra strada sia ai carabinieri sia alla polizia – racconta una commerciante del quartiere -. Ma i controlli sono saltuari, sembra sempre le pattuglie siano impegnate in altre emergenze. Qui lo Stato perde tutte le sere, eppure sembra non importare a nessuno». Quando, poi, le divise spuntano in fondo al viale del «quartiere chic» si assiste a uno stucchevole fuggi-fuggi generale. «Il tempo di vedere sparire le forze dell’ordine – il racconto delle «voci di dentro» del viale – e la strada viene nuovamente presa d’assalto dalla movida».

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