Andrea Ripa

Poggiomarino, lo storico cinema Eliseo «oscurato» dal Covid: costi insostenibili, le sale restano chiuse

Andrea Ripa,  

Poggiomarino, lo storico cinema Eliseo «oscurato» dal Covid: costi insostenibili, le sale restano chiuse

Poggiomarino. Le porte del cinema restano chiuse, le sale vuote. Gli schermi oscurati. E nonostante la concessione del Governo per le riaperture graduali, ma rispettando gli obblighi previsti per garantire sicurezza e distanziamento sociale tra gli spettatori, c’è chi decide di rimandare. «A tempi migliori». Tra le sale storiche del Vesuviano che continueranno a restare chiuse – chissà per quanto tempo ancora – c’è lo storico cinema-teatro Eliseo di Poggiomarino. In oltre mezzo secolo di storia non era mai accaduto che la strutture rimanesse per così tanto tempo chiusa al pubblico, nella triste e desolata solitudine dei gestori della struttura a due passi dalla stazione della Circumvesuviana, quella sì tornata a popolarsi nelle ultime settimane.  «Abbiamo deciso di non riaprire perché in questo momento ci creerebbe un danno maggiore», spiegano i fratelli Orefice che sono gli storici gestori della struttura. Creata negli anni sessanta dal papà Giuseppe e poi passata di mano ai figli. Quello di cinema, teatri e altre strutture simili è un dramma che, nonostante il calo dei numeri dei contagi, resta uno dei drammi più grossi legati alla pandemia da Coronavirus. Sale chiuse, imprese che da un giorno all’altro hanno dovuto smettere con le produzioni. Gli impresari del cinema, quelli che investono nei filma, hanno trovato strade alternative, come le visioni a pagamento sul web. Così chi resta a casa paga e vede il film in tv, chi produce le pellicole incassa lo stesso. Mentre i cinema restano chiusi, chissà per quanto tempo ancora. La graduale riapertura delle strutture, consentita dal Governo centrale, a partire dalla giornata di ieri non ha convinto quasi nessuno. Oltre l’80% dei teatri continuerà a restare chiuso al pubblico, come il Cinema-teatro Eliseo. «Attualmente non c’è una programmazione certa e attrattiva. – spiegano i titolari della storica proprietà nel centro di Poggiomarino – Perché dovremmo riaprire con film datati o usciti da poco su piattaforme streaming. I protocolli inoltre hanno un peso e sono improponibili e insostenibili per noi. Andare al cinema dovrebbe essere divertimento, così diventerebbe stress. Questi provvedimenti delineano un calo dei posti a sedere del 60%, addirittura una delle nostre sale dovrebbe restare chiusa. L’unica soluzione sarebbe aumentare i costi, ma noi non lo vogliamo fare». Ecco perché il cinema-teatro Eliseo resterà chiuso a lungo, almeno fino a quando le restrizioni non si allenteranno, così da riconsegnarci una parvenza di normalità. «Aspettiamo situazioni migliori», scrivono in una lettera dove spiegano che «non aprire è un danno. Ma riaprire oggi significherebbe un danno maggiore». Un punto di vista che da nord a sud sembra aver messo d’accordo migliaia di titolari di sale e multisale come l’Eliseo. Ieri molti hanno deciso di continuare con il lockdown, perché il Covid oltre a tantissimi morti ha oscurato interi settori che rischiano di non riaprire più.