Permessi demaniali: perquisizioni a Torre, Sorrento e Amalfi. Indagati imprenditori e militari

Tiziano Valle,  

Permessi demaniali: perquisizioni a Torre, Sorrento e Amalfi. Indagati imprenditori e militari

Le concessioni demaniali, le autorizzazioni per il trasporto marittimo e i servizi turistici condizionati da malaffare e corruzione. Con funzionari e militari infedeli, pronti a mettersi al servizio di imprenditori borderline. L’inchiesta condotta dalla Procura Antimafia di Napoli – pm Giuseppe Cimmarotta ed Henry John Woodcock – rischia di scuotere nelle fondamenta anche la Regione Campania.

E’ proprio dagli uffici dell’Unità Operativa Dirigenziale trasporto marittimo e demanio marittimo del Centro Direzionale di Napoli che ieri sono partiti i militari della Guardia di Finanza, stringendo tra le mani un decreto di perquisizione. Nelle stanze degli uffici regionali le fiamme gialle sono andate alla ricerca di documenti, atti, mail e file relativi a concessioni demaniali che vanno da Napoli fino ad Amalfi, passando per Torre Annunziata e Sorrento. Le perquisizioni hanno riguardato i funzionari: Aniello Formisano (64 anni) di Torre Del Greco; Rosario Marciano (59 anni) di Salerno; Liberato Iardino (55 anni) di Ercolano; la dirigente dell’Ufficio Demanio Lorella Iasuozzo (43 anni) di Avellino. I militari hanno passato al setaccio anche le loro abitazioni, alla ricerca di elementi ritenuti utili alle indagini. L’inchiesta dell’Antimafia si concentrano in particolare sulle concessioni rilasciare a tre società. Si parte dalla Alicost Spa, con sedi nel Molo Beverello di Napoli, Amalfi e Salerno.

In particolare, gli investigatori hanno perquisito gli uffici dell’amministratore delegato Fabio Gentile. Stesso discorso anche per Marcello Gambardella amministratore delegato della Air Naval Yacht, che detiene una concessione in via Terragneta a Torre Annunziata. E Alfonso Ronca che – secondo l’ipotesi investigativa – sarebbe l’amministratore di fatto della società Alicoach con sede a Sorrento. Le fiamme gialle, nella giornata di ieri, sono piombate anche nei locali adibiti a biglietteria sul Molo Cassone ad Amalfi. Le verifiche hanno riguardato le concessioni demaniali rilasciate a: Coast Lines srl, Società Cooperativa Sant’Andrea RL; Alilauro Gru.So.N. Spa; Alilauro Spa; Libera Navigazione del Golfo Spa. Nel mirino anche due consulenti: Francesco Cimmino di Boscoreale, e Aniello Portoghese di Torre Annunziata. Nell’inchiesta che mira a verificare la regolarità dei permessi rilasciati a società e imprenditori spuntano anche i nomi di: Oreste Pallotta, 67 anni, ufficiale della guardia costiera in pensione, di Cervinara; Enrico Staiano, 56 anni, sottufficiale di Vico Equense; Luigi Mauro, 50 anni, sottufficiale della Marina Militare, di Amalfi; Antonino De Simone, 66 anni, ufficiale della guardia costiera in pensione, di Meta.

L’inchiesta Le indagini condotte dalla Procura Antimafia punta a svelare un presunto patto tra imprenditori e uffici competenti per ottenere il rilascio o la proroga di concessioni demaniali, dietro la corresponsione di mazzette o svariate altre utilità. Un vero e proprio sistema che avrebbe permesso nel tempo ad alcune società di monopolizzare il settore dei trasporti e dei servizi marittimi tra le province di Napoli e Salerno. Diverse le ipotesi d’accusa: dalla corruzione al traffico d’influenze, passando per la turbativa d’asta e il falso ideologico. In alcuni casi, si profilano addirittura infiltrazioni della criminalità organizzata, che attraverso i colletti bianchi avrebbero cominciato a fare affari con le concessioni demaniali. Si tratta di uno dei filoni più corposi scaturito dall’inchiesta sul bando per gli chalet dell’Acqua della Madonna a Castellammare di Stabia.