Alberto Dortucci

Covid-19, il business-sanificazioni a Torre del Greco costa (per ora) 100.000 euro al Comune

Alberto Dortucci,  

Covid-19, il business-sanificazioni a Torre del Greco costa (per ora) 100.000 euro al Comune

TORRE DEL GRECO. Centomila euro e spiccioli per sanificare le strade cittadine e garantire la raccolta dei rifiuti prodotti dai contagiati dal Covid-19. E’ il «prezzo» della pandemia capace di paralizzare l’economia all’ombra del Vesuvio, ma – al tempo stesso – lanciare un business fino a marzo sconosciuto a Torre del Greco. A oggi, infatti, l’ente di palazzo Baronale guidato dal sindaco Giovanni Palomba – capo del centro operativo comunale chiamato a «gestire» l’emergenza sanitaria sul territorio – ha dovuto sborsare un tesoretto per rispettare le regole fissate dall’istituto superiore della sanità per limitare la diffusione del «mostro» arrivato dalla Cina.

La raccolta dei rifiuti

In ordine di tempo, l’ultima liquidazione di pagamento partita dal Comune riguarda la raccolta dei rifiuti prodotti dalle famiglie con malati Covid costretti all’isolamento domiciliare: rifiuti indifferenziati e potenzialmente a rischio, al punto da richiedere un trattamento speciale. Di cui oggi – in una città flagellata da venti morti e circa contagi – si vedono le conseguenze finanziarie per l’ente di palazzo Baronale. Il provvedimento di inizio giugno parla del «servizio di gestione dei rifiuti pericolosi, prelievo e conferimento per sei nuclei familiari» dal 24 marzo al 7 aprile e liquida un costo complessivo di 19.300 euro alla ditta Edil Cava, a cui il Comune aveva affidato dal 10 marzo e fino al 7 aprile la gestione di tali «rifiuti speciali». Ai 19.300 euro poi si devono aggiungere i 61.000 euro già usciti dalle casse di palazzo Baronale a seguito della presentazione di due fatture – la prima da circa 33.000 euro per il servizio reso a marzo a 9 famiglie, la seconda di circa di 29.000 euro per avere recuperato i rifiuti speciali presso le abitazioni di ulteriori 8 nuclei sempre a marzo – sempre da parte delle Edil Cava. Il totale, insomma, già supera gli 80.000 euro. Ma la cifra è destinata a salire vorticosamente per il servizio reso da aprile a giugno, quando finalmente è stata toccata quota zero contagi. Considerato l’elevato numero di positivi sottoposti a isolamento domiciliare, dunque, la spesa a carico del Comune potrebbe essere raddoppiata.

La bonifica delle strade

Nel business delle «grandi pulizie» a carico del municipio un capitolo a parte deve essere dedicato alla sanificazione delle strade. Durante i «giorni caldi» della pandemia, l’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba – sollecitata dalle svariate richieste provenienti dal territorio – decise di investire la somma di 20.000 euro per la bonifica quotidiana del centro storico e delle periferie: un incarico assegnato alla ditta «Faiella Nicola» e documentato quotidianamente dall’ente di largo Plebiscito attraverso foto e video delle operazioni di pulizia. In tutto, dunque, le spese sostenute dal Comune fino a oggi si aggirano intorno ai centomila euro. Una somma destinata inevitabilmente a salire nei prossimi giorni.

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