Pd, guerra per il candidato sindaco a Poggiomarino. Il segretario regionale accende lo scontro De Luca-Casillo

Andrea Ripa,  

Pd, guerra per il candidato sindaco a Poggiomarino. Il segretario regionale accende lo scontro De Luca-Casillo

Poggiomarino. Se il centrodestra piange perché non riesce a trovare un candidato unitario da presentare alle elezioni, il centrosinistra non ride. Settembre, il mese indicato per il ritorno alle urne, s’avvicina. Meno di cento giorni. Eppure Poggiomarino, comune che torna al voto dopo la sfiducia ordita da 9 consiglieri nei confronti del sindaco del Pd, il segretario regionale del partito Leo Annunziata, è tutt’altro che una città con le idee chiare dal punto di vista politico.

L’apparente calma di un centrosinistra che non ha ancora annunciato su quale cavallo puntare celano una faida interna che potrebbe giungere a una svolta nei prossimi giorni, quando dovrebbe essere annunciato il candidato dem che dovrà raccogliere l’eredità di Leo Annunziata.

Due sono le correnti per la scelta del nome giusto da portare alle urne a nove anni dalla prima storica affermazione politica. La prima, ed è la più forte, è quella che vede in pole l’uomo indicato da Mario Casillo, consigliere regionale, e «dominus politico» sul territorio Vesuviano. Regista di quasi tutte le trattative per la scelta del candidato dem da San Giorgio a Castellammare.

Dal feudo di Boscoreale è in grado di «influenzare» le decisioni di decine di circoli. L’aspirante sindaco di Mario Casillo è Giuseppe Annunziata, con cui il politico boschese ha collaborato fattivamente negli ultimi anni, quando l’ex numero due della giunta di «Leo il filosofo» ha abbandonato l’esecutivo per motivi strettamente personali (2015).

Da quell’addio, con il progressivo allontanamento dagli affari politici del territorio, l’ingegnere Annunziata è stato fortemente sponsorizzato da Casillo che lo avrebbe voluto anche alla guida del circolo metropolitano. Ora che Poggiomarino è pronta a tornare alle urne e il Pd non ha un’erede al primo cittadino uscente, il nome di Annunziata – Giuseppe – è tornato strettamente d’attualità. Anzi secondo i bene informati starebbe già programmando l’imminente campagna elettorale, tant’è che in città ha ricominciato a farsi vedere con una certa insistenza. Salvo clamorosi colpi di scena dovrebbe essere lui il candidato della coalizione dem alle prossime amministrative.

Restano, tuttavia, i dissidi interni a un gruppo profondamente diviso. La candidatura «calata dall’alto» – senza passare per il “parere” dell’ex sindaco, che è anche il segretario regionale dem, non avrebbe convinto tutti. In primis proprio il politico-filosofo, legatissimo al Governatore Vincenzo De Luca di cui ha già proposto la candidatura alla Regione.Per Annunziata, Leo stavolta, l’uomo giusto su cui dovrebbe puntare la coalizione democrat resta Nicola Guerrasio, consigliere e medico. Alleato del primo cittadino sfiduciato a febbraio scorso e unito da un rapporto d’amicizia che va ben oltre la politica da anni ormai. La persona giusta a cui affidare le chiavi di una coalizione che ha amministrato la città di Poggiomarino negli ultimi nove anni, fino a quando 9 consiglieri comunali non hanno interrotto anzitempo il mandato che sarebbe arrivato a scadenza naturale nel 2021.

Da giorni si sta cercando di trovare una «soluzione unitaria» per evitare ulteriori «incidenti diplomatici» in grado di rendere ancor più tesi i rapporti all’interno della squadra democrat. La volontà è quella di trovare un candidato unitario che possa guidare la coalizione alle amministrative del prossimo settembre e già nei prossimi giorni potrebbe essere annunciato il nome «definitivo» del cavallo su cui puntare. Ma se dovessero persistere le divisioni non è escluso che Giuseppe Annunziata e Nicola Guerrasio decidano di prendere strade diverse, sponsorizzati dai propri “capibastone”. Ma lì l’affare diventerebbe ancor più interessante perché uno tra Mario Casillo e Leo Annunziata resterebbe senza il simbolo del partito.