Rifiuti e percolato, blitz dei carabinieri del Noe nell’ex mercato di Torre del Greco

Alberto Dortucci,  

Rifiuti e percolato, blitz dei carabinieri del Noe nell’ex mercato di Torre del Greco

Torre del Greco. Hanno varcato l’ingresso dell’ex isola ecologica di viale Sardegna intorno alle 11 del mattino, mentre erano in corso le operazioni di trasbordo dei sacchetti da due autocompattatori della Nu: una procedura di routine – regolarmente autorizzata dal Comune, a dispetto degli evidenti inconvenienti igienico-sanitari – eppure finita sia sotto i riflettori della commissione speciale d’inchiesta sui rifiuti presieduta da Valerio Ciavolino sia al centro di un esposto presentato dall’ex sindaco Ciro Borriello alla procura di Torre Annunziata. Circostanze capaci di mettere nuovamente in moto i carabinieri del nucleo forestale e i colleghi del Noe di Napoli, pronti a ulteriori approfondimenti sulla vicenda.

L’ecopunto della vergogna

Già a partire dall’inizio del 2020 la zona a ridosso del mercato ortofrutticolo era finita al centro delle attenzioni degli investigatori. Davanti allo scempio dei cassoni trasformati in discarica a cielo aperto, erano scattati i sigilli e le indagini per reati ambientali: la scorsa settimana, poi, era arrivato il dissequestro dell’ex isola ecologica con l’ordine di procedere entro 10 giorni a una radicale bonifica dell’intera area. Un ordine rispettato alla lettera, ma inutilmente: in pochi giorni, l’ex isola ecologica è stata nuovamente invasa da rifiuti di ogni tipo. Gli uomini in divisa hanno ascoltato alcuni netturbini impegnati nelle operazioni di trasbordo e lo stesso direttore generale della ditta Buttol, Luca Di Monte. Un colloquio informale, allargato alle varie criticità di un settore tornato al centro di polemiche e proteste alla fine della «tregua» legata all’emergenza sanitaria per il Coronavirus.

L’ipotesi sabotaggio

Durante il sopralluogo all’interno dell’area mercato di viale Sardegna non sono mancati riferimenti al braccio di ferro in corso tra i lavoratori del turbolento cantiere di Torre del Greco e i vertici della ditta Buttol sul riconoscimento dei 300 euro di extra mensili in busta paga: una rivendicazione alla fine sfociata con la sospensione di 9 lavoratori – provvedimento successivamente parzialmente revocato – accusati di sabotaggio. Un’accusa duramente contestata dalle organizzazioni sindacali, scese sul piede di guerra per difendere i diritti dei lavoratori.

La visita al nuovo cantiere

Dopo l’ispezione all’ex isola ecologica, i controlli sono stati allargati al nuovo cantiere temporaneo individuato dalla ditta Buttol in via Mortelle per il deposito degli automezzi. Un sopralluogo veloce per accertare, evidentemente, le criticità arrivate all’orecchio degli investigatori. La giornata di controlli si è chiusa senza provvedimenti di sorta, ma conferma il «livello di attenzione» su un settore già finito – durante i primi due anni di mandato da sindaco di Giovanni Palomba – al centro di accuse e veleni.

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