Torre del Greco, i dissidenti rompono la tregua in maggioranza: spot-social per la poltrona in giunta

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, i dissidenti rompono la tregua in maggioranza: spot-social per la poltrona in giunta

Torre del Greco. Prima l’ok al bilancio in consiglio comunale, poi l’ennesima fuga in avanti sulle strategie post-Covid a sostegno della ripartenza commerciale all’ombra del Vesuvio. Prosegue a corrente alternata il rapporto di odio-amore tra la «strana coppia» formata da Iolanda Mennella e Carmine Gentile – riferimenti dell’ex capo dell’assise Felice Gaglione, costretto alle dimissioni a metà novembre del 2019 e poi rimasto sempre nell’orbita di palazzo Baronale – e il resto della maggioranza guidata dal sindaco Giovanni Palomba: neanche il tempo di sancire la pace con gli alleati – agli ex dissidenti era stata generosamente promessa adeguata visibilità in giunta, attraverso la nomina di un assessore – e la «ballerina» del Municipio e l’ex fedelissimo di Ciro Borriello scatenano, attraverso il solito spot-social, nuovi malumori all’interno della carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle avvelenate elezioni del 2018.

La fase 2 della pandemia

L’occasione «giusta» è stata, stavolta, rappresentata dalla fase 2 successiva all’emergenza sanitaria legata al Coronavirus: uno step particolarmente delicato per commercianti e imprenditori – pronti a riprendere le attività dopo due mesi di stop – e finito in un ordine del giorno destinato a scatenare polemiche e proteste. Non per i contenuti – sicuramente condivisi da larga parte della maggioranza – ma per i modi: l’ordine del giorno presentato in solitaria dalla «strana coppia» all’attenzione del «terzo socio» Antonio Spierto – attuale reggente dell’assise – e poi promosso su Facebook non è stato, infatti, digerito dagli alleati.

Il rilancio delle piazzette

Procediamo con ordine. L’iniziativa di Iolanda Mennella e Carmine Gentile è chiara e finalizzata da garantire un sostegno – non solo in termini economici – a chi è stato penalizzato dalla pandemia: «Riteniamo utile e doveroso proporre una serie di interventi per contribuire a riavviare l’economia cittadina – la premessa della «strana coppia» del Comune -. In particolare, si propone la riqualificazione delle aree mercatali di via Falanga-largo Santissimo-via Teatro attraverso il rifacimento del manto d’asfalto e l’installazione di un impianto di videosorveglianza». Non solo. Visto il trasferimento di decine di ambulanti dalle storiche «piazzette» all’area degli ex container di via Circumvallazione, gli ex dissidenti della maggioranza ipotizzano la possibilità di procedere alla «concessione dell’ampliamento delle superfici già concesse, esonerando il pagamento della tassa dovuta». Interventi concreti, insomma. Peraltro già al vaglio dell’ente di largo Plebiscito.

La fuga in avanti

L’iniziativa in solitaria non avrebbe riscosso particolari «simpatie» tra diversi esponenti della maggioranza, a partire dallo «zoccolo duro» guidato dal politico-ultrà Pasquale Brancaccio e dal soldato Luigi Caldarola. Perché la fuga in avanti sarebbe stata avvertita come una sorta di «pressione» sulla coalizione: «Avremmo potuto presentare un ordine del giorno comune perché erano ipotesi su cui già si stava lavorando», la tesi alla base del malumore circolato in municipio. D’altronde, la mossa della «strana coppia» potrebbe essere un segnale in vista dell’imminente ritorno a palazzo Baronale di Ciro Piccirillo al posto di Maria Orlando: il politico-poliziotto – attualmente a processo per un filone dell’inchiesta sullo scandalo voto di scambio, già costato l’arresto e la condanna a Stefano Abilitato e all’ex assessore Simone Onofrio Magliacano – avrebbe già avviato le grandi manovre per rivedere lo schema del «rimpastino d’estate» programmato dal primo cittadino. E in bilico sono tornate le poltrone in teoria assegnate a Luigi Cifelli – sponsorizzato da Antonio D’Ambrosio – e, appunto, alla «strana coppia» dei due ex dissidenti. (

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