Scempio alla Regina Giovanna di Sorrento, pesca fuorilegge nell’oasi blu

Salvatore Dare,  

Scempio alla Regina Giovanna di Sorrento, pesca fuorilegge nell’oasi blu

Uno scempio. L’ennesimo della serie. Che va ad intaccare acque che bagnano un sito storico famoso in tutto il mondo e che negli ultimi mesi è finito anche al centro di casi discussi e discutibili. Prima i murales dipinti sulle mura del complesso archeologico, poi rifiuti di ogni tipo lasciati a quattro passi dal mare e dai resti romani della villa di Pollio Felice. Adesso c’è pure la pesca abusiva, in attesa di un progetto incisivo che possa mirare a un rilancio serio dei Bagni della Regina Giovanna. Qui, negli ultimi giorni, diversi sono stati gli interventi del personale militare della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia in campo per contrastare la pesca di frodo che, in queste giornate di bel tempo, continua ad essere messa a segno in essere da pescatori senza scrupoli. Così è stata scoperta una rete fuorilegge, prontamente rimossa.

A seguito di una segnalazione pervenuta dal personale dell’area marina protetta di Punta Campanella, la guardia costiera – con il supporto via terra dei colleghi dell’ufficio locale marittimo di Sorrento – ha avviato gli accertamenti del caso. Tanto da individuare proprio la grande rete da pesca posizionata nei pressi dei Bagni Regina Giovanna: la scoperta è avvenuta a pochi metri dalla scogliera. La rete era tenuta da una cima sugli scogli e verso il largo con una boa: risultava immersa ad una profondità di circa dieci metri, oltre che illegale, ha creato anche un grande pericolo per la sicurezza della navigazione. Le acque particolarmente limpide del mare in Penisola Sorrentina hanno fatto immediatamente individuare la rete, che con il supporto del Battello A56 è stata rimossa dallo specchio acqueo e posta sotto sequestro. Prontamente individuato anche il trasgressore.

Si tratta un pescatore professionale del borgo di Marina Grande di Sorrento: l’uomo è stato sanzionato con un verbale amministrativo di duemila euro subendo pure il sequestro dell’attrezzo da pesca e la decurtazione di sei punti sulla licenza da pesca in base alla legislazione vigente in materia. «Continuano ad essere numerosi i pescatori che abusivamente posizionano attrezzi da pesca in zone vietate non conformi o non segnalati arrecando, oltre che un danno all’ecosistema marino, un serio pericolo per la sicurezza della navigazione – dichiara il capitano di fregata Ivan Savarese, comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia – Per scongiurare tale tipo di infrazioni continueranno senza sosta i controlli da parte di tutti gli uffici dipendenti in tutto il territorio di giurisdizione». Particolare attenzione è rivolta ovviamente a ciò che avviene soprattutto nei fine settimana quando decine di diportisti prendono il largo e decidono di trascorrere a Massa Lubrense e a Capri un’intera giornata di sole, relax e mare. A proposito: negli ultimi giorni, all’attenzione sia dell’amministrazione comunale sia della security privata ingaggiata dal Comune di Sorrento, sono giunte numerose segnalazioni di potenziali assembramenti e anche di sversamenti di rifiuti in prossimità dei resti archeologici. Anche sui social il tema è molto discusso e sentito.