Giovanna Salvati

Parcheggi interrati e strisce blu. Affare sosta, un regalo ai privati

Giovanna Salvati,  

Parcheggi interrati e strisce blu. Affare sosta, un regalo ai privati

Prima la decisione di affidare il servizio della sosta a pagamento a una società privata. Con annesso aumento del costo del grattino e in prospettiva anche delle strisce blu. Poi un maxi-progetto per realizzare un parcheggio interrato tra via Simonetti e via Zampa,in una delle zone più urbanizzate di Torre Annunziata, espropriando un terreno in passato oggetto di abusi edilizi e attualmente abbandonato, di proprietà di una famiglia di Boscoreale. Quanto basta per pensare che si stiano muovendo interessi forti attorno all’affare dei parcheggi a Torre Annunziata, che presto potrebbe diventare un business per pochi (i privati) a discapito di molti (i cittadini). Una strada quella intrapresa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Ascione che lascia più di qualche dubbio. Tutto è cominciato con la decisione di aumentare le tariffe per la sosta a pagamento, fino a cinquanta centesimi in più. «Incentiviamo i cittadini a camminare a piedi» si giustificò l’assessore al ramo Langella. Ma ad oggi si vedono solo stalli vuoti e poche persone in strada. L’ultima trovata invece è quella di investire 2,7 milioni di euro di fondi pubblici, per espropriare un’area di proprietà dei fratelli Carbone di Boscoreale e realizzare uno spazio attrezzato in superficie e un parcheggio interrato.

Scelte, anche in prospettiva, che fanno discutere perché il Comune ha deciso di lasciare ai privati un affare che invece avrebbe potuto gestire autonomamente, magari facendo cassa e restituendo ai cittadini quei servizi necessari per rendere più vivibile una città che già da anni attraversa una grave crisi economica e sociale.

Le accuse

A far scattare la polemica è l’associazione “La paranza delle idee” che in una nota chiede chiarezza all’amministrazione comunale. «Un Comune senza soldi che pianifica un’opera pubblica in un settore, quello dei parcheggi a pagamento che ha appena deciso di dare in gestione a privati, ritenendolo economicamente non conveniente: non c’è logica», è l’accusa rivolta dall’associazione. E ancora: «A meno che non si voglia affidare quest’area a privati, magari proprio a chi vincerà la gara per la concessione per otto anni del servizio di gestione della sosta a pagamento in virtù di una clausola che consente anche del 20% il numero (1230) di parcheggi dati in affidamento», ipotizzando un disegno a medio-lungo termine che andrebbe a scapito dei cittadini.

Il progetto

L’obiettivo dell’amministrazione – stando a una delibera approvata dalla giunta – è quello di realizzare un parcheggio multipiano nella zona centrale della città. Il piano è tutto racchiuso in un atto del 29 aprile che porta la firma dei componenti dell’esecutivo, primo fra tutti il sindaco Vincenzo Ascione e il vicesindaco, nonché assessore ai Lavori Pubblici Luigi Ammendola e il capo dell’Utc Nunzio Ariano. Con la delibera l’esecutivo ha approvato lo studio di fattibilità per la realizzazione di un parcheggio interrato con uno spazio attrezzato in superficie in via Simonetti, angolo via Zampa. In allegato alla delibera non solo il quadro finanziario ma anche i rendering che raffigurano l’idea di progetto e la distribuzione degli spazi. Un intervento inserito nel piano triennale delle opere pubbliche, ma per il quale servirebbero fondi da reperire, forse attraverso finanziamenti della Regione. Soldi che serviranno anche per pagare i 200mila euro previsti per l’esproprio. I proprietari dell’area sono i fratelli Carbone – soci della Ca.Ra. srl in liquidazione – che nel 1991 si videro rilasciare una concessione edilizia per la costruzione di alcune palazzine, ritirata pochi mesi dopo. A seguito di un lunghissimo iter giudiziario che si è concluso solo nel 2006, il progetto fu definitivamente bloccato perché la società non aveva ottenuto i necessari permessi.

Ora a distanza di 14 anni, quell’area dove esistono strutture abusive, potrebbe essere acquisita dal Comune per 200mila euro – da versare alla società – con l’obiettivo di realizzare un parcheggio interrato.