Comune-ditta Nu, ultimo scontro a Poggiomarino: l’azienda chiede 2 milioni di euro

Andrea Ripa,  

Comune-ditta Nu, ultimo scontro a Poggiomarino: l’azienda chiede 2 milioni di euro

Poggiomarino. L’affare rifiuti potrebbe scatenare una nuova bufera nel Comune di Poggiomarino. L’ennesimo contenzioso finito sulle spalle dei vertici dell’amministrazione, oggi retta dal commissario straordinario – la dottoressa Carolina Iovino – dopo la sfiducia ordita da nove consiglieri nei confronti del sindaco Leo Annunziata alla fine del mese di febbraio. Si tratta della battaglia legale contro l’Ente di piazza De Marinis avviata da “L’Igiene Urbana”, l’ex società che ha curato il servizio della raccolta differenziata sul territorio vesuviano per ben nove anni. Una battaglia lunghissima destinata a finire nuovamente davanti ai giudici del Tribunale amministrativo regionale della Campania, un braccio di ferro che si trascina da tempo e che rischia di avere, alla luce delle richieste di pagamento avanzate dalla ditta Nu, serie ripercussioni sul regolare funzionamento della macchina comunale.L’ultimo scontro tra la società e l’Ente comunale potrebbe trasformarsi in una maxi-stangata per i conti pubblici, casse già svuotate dai mancati incassi legati alle tasse a causa della crisi legata all’emergenza Coronavirus.

In ballo oltre due milioni di euro, soldi che l’azienda specializzata nella raccolta dei rifiuti chiede alla luce di una «revisione dei prezzi» in merito ai servizi svolti negli anni scorsi e che l’amministrazione non avrebbe riconosciuto.Quella che sarà discussa davanti al tribunale amministrativo regionale non è altro che lo strascico di una guerra che va avanti da mesi tra funzionari, vertici e legali dell’azienda che si occupa della raccolta rifiuti. L’inizio di un braccio di ferro senza precedenti ha origine dieci anni fa, quando la ditta Nu, che ha assicurato il servizio di spazzamento stradale dal 2009 e 2018 nella città di Poggiomarino, ha inviato le prime missive. Il 3 gennaio 2010 venne presentata all’amministrazione una istanza di revisione dei compensi, una richiesta avanzata anche a dicembre 2018 e maggio 2019, con tanto di precise note recapitate agli uffici competenti. Richieste per anni ignorate e soltanto oggi prese in considerazione. Davanti ai giudici del tribunale amministrativo della Regione Campania, stavolta finirà la richiesta di annullamento di un provvedimento, notificato a metà maggio, con cui l’amministrazione del Comune di Poggiomarino «concludeva il procedimento di revisione dei prezzi, relativo al contratto di affidamento del servizio di raccolta differenziata, spazzamento e igiene ambientale» svolto in virtù di un accordo tra le parti stipulato negli anni scorsi.

A corredo della richiesta di intervento da parte dei magistrati contabili, l’azienda ha inoltre presentato un’istanza per la condanna nei confronti dell’Ente per il pagamento dell’importo di 2,2 milioni di euro, ritenuto l’importo dettato dalla «revisione dei prezzi» avanzata all’inizio del 2020 al Comune – anche attraverso le vie legali – dopo anni di silenzi da parte dei funzionari del municipio di piazza De Marinis. Saranno i giudici del tribunale amministrativo della Campania a dover decidere se il maxi importo avanzato da Igiene Urbana è dovuto oppure no. Restano per l’amministrazione comunale i rischi di una stangata che potrebbe avere gravi ripercussioni sulle casse pubbliche.