Alberto Dortucci

Crisi rifiuti a Torre del Greco, accordo Buttol-netturbini: sì ai «premi», niente sciopero

Alberto Dortucci,  

Crisi rifiuti a Torre del Greco, accordo Buttol-netturbini: sì ai «premi», niente sciopero

Torre del Greco. Un «premio» di sei euro al giorno legato a produttività e rendimento e un «extra» di due euro al giorno a copertura del diverso livello dei lavoratori: sono le cifre alla base della tregua siglata tra i netturbini del cantiere di Torre del Greco e la ditta Buttol, con conseguente revoca dello sciopero in programma lunedì 29 giugno. Una fumata bianca arrivata al termine di un braccio di ferro lungo due mesi, in cui non sono mancati pesanti momenti di tensione – sfociata con la sospensione di nove operatori ecologici, accusati di sabotare la regolare raccolta dei rifiuti – e gravi emergenze igienico-sanitarie sul territorio: una situazione potenzialmente esplosiva, capace di convincere i vertici del colosso ambientale con sede legale a Sarno e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali a trovare un punto di incontro per scongiurare il rischio di ulteriori criticità.

La fumata bianca

Non è un mistero: dietro i ripetuti disservizi della raccolta dei rifiuti e dietro le malattie di massa dei netturbini di Torre del Greco c’era il secco «no» della ditta Buttol al riconoscimento di un aumento di 300 euro in busta paga a ogni lavoratore per gli straordinari e i servizi notturni. Un muro caduto durante l’incontro organizzato in settimana tra l’ingegnere Francesco Iacotucci – delegato dell’azienda Nu – e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fit-Cisl, Salpi-Fenalt e Filas. Oggetto della riunione, appunto, l’accordo di produttività e l’inquadramento dei lavoratori. Alla fine, la ditta Buttol non riconoscerà i 300 euro inizialmente richiesti dagli operatori ecologici. Ma la cifra dei «premi» si avvicina alle rivendicazioni iniziali dei netturbini. Secondo l’accordo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali, infatti, la ditta Buttol dividerà i premi di risultato in una parte giornaliera e in una parte da corrispondere ogni due mesi. La prima sarà corrisposta solo in caso di corretta esecuzione della missione e della disponibilità per l’intero orario di lavoro: in pratica, il «bonus» di sei euro scatterà solo con il regolare svolgimento del servizio all’interno della zona di competenza e con l’integrale copertura del proprio turno. «La produttività sarà erogata anche se la missione non è completata – si legge all’interno del verbale firmato dalle parti – ma ci siano ragioni oggettive per tale mancanza. La tabella di produttività sarà pubblicata entro le 48 ore dal turno di lavoro». Non solo: la ditta Buttol – alla luce delle lagnanze dei lavoratori – si è resa disponibile a verificare e a revisionare, in caso di necessità, le zone che non si riescano a completare nell’orario di lavoro. Il premio di produttività giornaliero non sarà riconosciuto ai lavoratori con tre o più eventi di malattia in un mese o 10 giorni di malattia, con esclusione di tutti i casi gravi previsti dal contratto. Discorso a parte per l’inquadramento dei lavoratori: in attesa di definire la questione, l’azienda Nu riconoscerà ai lavoratori il livello maturato a giugno.

Le contestazioni congelate

A sancire la tregua, poi, la decisione della ditta Buttol di congelare tutte le contestazioni per mancata conclusione della zona fino alla revisione dei percorsi e l’individuazione di un cantiere «funzionale» alle esigenze dei lavoratori. Insomma, una sorta di resa incondizionata grazie a cui è stato scongiurato lo sciopero.

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