Elezioni a Terzigno, salta il patto Ranieri-Pagano: Forza Italia in campo da sola

Andrea Ripa,  

Elezioni a Terzigno, salta il patto Ranieri-Pagano: Forza Italia in campo da sola
Il sindaco Ranieri e Pagano

Terzigno. Un patto per mettere da parte i dissapori del passato, i veleni degli ultimi cinque anni, e remare «uniti» verso un’amministrazione di «salute pubblica» in grado di risollevare le sorti di un paese in balìa della crisi economica figlia della pandemia e ostaggio dell’abusivismo edilizio, con migliaia di richieste di condono che da anni sono chiuse in un cassetto. Ma l’accordo, che avrebbe messo all’interno dello stesso gruppo il sindaco uscente e il leader della minoranza, non c’è. E non ci sarà.

Quello che da molti era stato definito il «grande inciucio» in vista delle amministrative di settembre resterà un chiacchiericcio di mezza estate. Perché dopo essersi incontrati, Stefano Pagano e Francesco Ranieri hanno deciso di proseguire «ognuno per la propria strada». Niente patto. Troppo lontani i punti di vista su tematiche importanti come la realizzazione dell’area per le imprese e lo sblocco dei condoni. Punti che il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale aveva deciso di portare al tavolo delle trattative, come «conditio sine qua non» per il «passo di lato» che lo avrebbe visto sostenere la candidatura a sindaco del primo cittadino uscente.«Forza Italia ha chiesto una delibera immediata per lo sblocco delle sanatorie edilizie e poi la revisione del programma di realizzazione dell’Area Pip, ci è stato risposto che al momento sono provvedimenti irrealizzabili nel breve periodo», fanno sapere dal partito degli azzurri a pochi giorni dall’incontro tenutosi nell’ultimo fine settimana.

Un faccia a faccia che avrebbe dovuto aprire una nuova fase politica in città, e che invece ha consolidato le divisioni di vedute venute alla luce negli ultimi anni. L’intenzione degli azzurri era quella di entrare a far parte dell’attuale maggioranza non appena l’amministrazione avesse approvato alcune delibere decisive per l’analisi delle richieste di sanatorie e il blocco delle ruspe sul territorio comunale, atti da approvare ben prima del ritorno alle urne. Solo in quel caso i forzisti di Terzigno avrebbero sostenuto la candidatura di Ranieri alla carica di sindaco.

«Nell’ottica di un’amministrazione di salute pubblica per lo studio e la risoluzione di pochi ma drammatici problemi che riguardano il territorio», l’allarme rilanciato dai “berluscones vesuviani”.Proposte bollate come «irricevibili» dall’entourage del primo cittadino, pronto a ricandidarsi, e che hanno chiuso sul nascere ogni trattativa.E oggi Forza Italia, che su quei punti è pronta a imbastire, si dice «pronta a correre da sola» alle prossime elezioni amministrative.

«Con un nostro candidato», dicono dal coordinamento cittadino.Se sarà Stefano Pagano o un altro nome indicato dal segretario cittadino, Felice Avino, sarà deciso nei prossimi giorni. Resta il dialogo aperto con le altre coalizioni in campo in vista del ritorno alle urne previsto tra meno di cento giorni. «Le nostre proposte sono queste che abbiamo presentato. Se ci sono altre forze in campo pronte ad allinearsi con questi programmi, Forza Italia è sempre pronta al confronto».Discorsi in passato erano stati avviati sia con il gruppo capeggiato da Enzo Aquino, il polo civico in cui è coinvolto anche lo storico senatore di Forza Italia, Domenico Auricchio, e sia con il gruppo che far riferimento all’ex vicesindaco, Francesco Nappo, che pure starebbe mettendo in piedi una coalizione da presentare alle urne tra pochi mesi.

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