Poggiomarino al voto, auto endorsement di Falanga: «Mi candido senza sponsor di partito»

Andrea Ripa,  

Poggiomarino al voto, auto endorsement di Falanga: «Mi candido senza sponsor di partito»

Poggiomarino. «Poggiomarino si appresta a vivere un’altra stagione elettorale, questo tempo mi vedrà certamente coinvolto in prima persona». E’ un post sibillino quello di Maurizio Falanga, già candidato a sindaco alle amministrative del 2016 – quando fu sconfitto al ballottaggio dall’ex sindaco, Leo Annunziata – perché l’avvocato prestato alla politica annuncia la discesa in campo in vista del voto, ma «l’auto-endorsement», in cui spiega di «voler continuare» un progetto politico partito quattro anni fa, almeno per il momento non farebbe riferimento a una sua candidatura per la fascia tricolore.

Insomma annuncia la candidatura, anche se dovesse correre semplicemente per la carica di consigliere comunale, ammesso che il centrodestra trovi in tempi rapidi la quadra su un altro aspirante leader di coalizione. Tuttavia la sensazione che si ha leggendo tra le righe di un messaggio pubblicato nel primo pomeriggio di ieri sull’aggiornatissimo diario social dell’ex consigliere di minoranza va in tutt’altra direzione. Falanga resta uno dei papabili per la guida del centrodestra di Poggiomarino, lo sosterrebbero alle urne già Fratelli d’Italia, Udc e Lega (in campo senza il simbolo), oltre che altre due liste civiche.

Anche se le guerre intestine all’area moderata – tra il braccio di ferro con Forza Italia e le «imposizioni» annunciate dalla Lega di Salvini – hanno rallentato, e raffreddato, tutte le trattative. Oggi Falanga si propone come ‘trait d’union’ di un centrodestra che è nella realtà delle cose frammentato. Si dice aperto al dialogo con altre forze politiche. Senza aver sponsor politici alle spalle, spiega lui, forse per allontanare le voci di un suo recente avvicinamento con i salviniani che vorrebbero decidere autonomamente su quale candidato puntare.

Voci che hanno agitato ulteriormente l’universo moderato made in Poggiomarino, trasformando la scelta del papabile sindaco del centrodestra in una telenovela argentina dai mille colpi di scena. «Il mio impegno sarà in contrapposizione alla sinistra che ha amministrato negli ultimi anni. Nell’area occupata da movimenti civici e partiti di centrodestra, ma senza alcuna casacca, nessuna tessera di partito, nessun diktat e nessuna sponsorizzazione. – fa sapere Falanga – Dove ogni decisione nasce dal gruppo, dal territorio, dal confronto e dalla condivisione. Aperti a qualunque dialogo costruttivo. Senza prevaricazioni, ne’ imposizioni. Poggiomarino non ha bisogno di contrasti, ma occorre invece un clima disteso e collaborativo perché possa affrontare con serenità il futuro».