Vigneti storici e viticoltura eroica, ora una legge li tutela. Valorizzare i paesaggi e la cultura dei vignaioli

Redazione,  

Vigneti storici e viticoltura eroica, ora una legge li tutela. Valorizzare i paesaggi e la cultura dei vignaioli

Dai terrazzamenti vitati della Liguria e della costiera Amalfitana fino agli impianti prealpini in Val D’Aosta, oltre alle “rive” sulle scoscese colline del Prosecco Docg, nonché le uve di Pantelleria, colture scavate nella pietra per ripararle dal vento. Sono i vigneti eroici che insieme a quelli storici, in attività da oltre 60 anni, trovano ora tutela concreta col decreto interministeriale firmato dai ministri Bellanova, Costa e Franceschini a protezione di un patrimonio produttivo ed ambientale, con diversi riconoscimenti Unesco, da valorizzare e sostenere quali simboli del paesaggio italiano. Un passaggio attuativo quello odierno: il provvedimento permette ai vignaioli di presentare alle Regioni di competenza le domande per il riconoscimento di questi speciali vigneti.

“Da oggi finalmente possiamo contare su una legge che individua e valorizza queste particolari e delicate categorie di vigneto – commenta Bellanova – e dunque i vignaioli e tutti coloro che lavorano per tutelarlo, preservarlo, consegnarlo alle nuove generazioni. Potranno contare – sottolinea Bellanova – anche su specifiche risorse e mettere in campo interventi finalizzati alla valorizzazione e promozione delle produzioni da viticoltura eroica o storica anche attraverso l’utilizzo di un marchio nazionale, che – precisa – definiremo con un successivo provvedimento”.

Un marchio dunque che iconizza una vigna storica come fosse una Bugatti. Per il presidente Cervim Roberto Gaudio: “E’ un giorno storico per tutta la viticoltura eroica, che utilizza perlopiù vitigni tipici e autoctoni – commenta il presidente del Cooordinamento e valorizzazione per la Viticoltura montana – , grazie ad un Decreto attuativo che potrà dare ancora più forza ad un segmento della viticoltura di appeal e di gradimento dei consumatori e soprattutto per l’importante ruolo che ricopre dal punto di vista paesaggistico ed ambientale.

Le aree in cui ricade la viticoltura eroica non sono “un museo a cielo aperto” – evidenzia il Cervim – ma hanno un ruolo socio-economico ed ambientale strategico ed insostituibile, dove vengono prodotti vini di elevata qualità oggettivamente riconosciuta”. Nel dettaglio il Decreto in cinque articoli definisce i criteri per poter individuare i vigneti storici ed eroici come anche le tipologie dei vari interventi da poter fare. I vigneti eroici, si legge, “ricadono in aree soggette a rischio idrogeologico o situati in aree dove le condizioni orografiche creano impedimenti alla meccanizzazione, in zone di particolare pregio paesaggistico e ambientale, nonché i vigneti situati nelle piccole isole”. Il Decreto precisa che i vigneti eroici devono possedere almeno un requisito tra pendenza del terreno superiore al 30%; altitudine media superiore a 500 metri sopra il livello del mare, esclusi quelli situati su un altopiano; sistemazione degli impianti su terrazze e gradoni; viticoltura delle piccole isole.