Teresa Palmese

Polveriera Pd a Pompei: i vertici dem scaricano Lo Sapio, caccia a un altro candidato

Teresa Palmese,  

Polveriera Pd a Pompei: i vertici dem scaricano Lo Sapio, caccia a un altro candidato

Pompei. La notizia ormai è ufficiale e nessun dietrofront arriverà dai vertici del Partito Democratico di Napoli, nonostante c’è la volontà – almeno in questa prima fase di confronti – di mantenere stretto riserbo sulle strategie da adottare: Carmine Lo Sapio è definitivamente fuori dai giochi dei democrat, che hanno pure già deciso che lo sfideranno con un nome più autorevole alle prossime amministrative che decreteranno l’erede dell’ex Pietro Amitrano. E’ questa l’ultimissima indiscrezione che arriva dal capoluogo partenopeo, a pochi giorni dal no alla candidatura a sindaco dell’ex assessore del Comune di Pompei, complice la volontà della costruzione di liste pulite. Un’indiscrezione capace di rimescolare le carte e mettere in discussione quanto costruito finora. La situazione è questa: se Lo Sapio dovesse decidere di non farsi da parte, e di non promuovere un’alternativa, sarà lo stesso Partito Democratico a scendere in campo e naturalmente col simbolo che invece verrebbe sottratto alla corazzata già imbastita. In sostanza, i democrat non possono permettersi di non essere presenti alle prossime elezioni in una città come quella di Pompei e allora diventerà necessario mettersi contro lo stesso Lo Sapio. E, secondo i ben informati, i politici che rientrano nel suo progetto, starebbero ora temporeggiando, in attesa di capire da che parte schierarsi. La decisione è arrivata dai vertici provinciali del Pd, coordinati da Marco Sarracino. Il no a Lo Sapio, già segretario cittadino del partito, non sarebbe nemmeno poi tanto un paradosso. Almeno secondo quanto si sussurra negli ambienti politici napoletani. Non solo perché la nomina di Sarracino sarebbe arrivato lo stesso giorno di quella di Lo Sapio, ma pure perché l’incarico di segretario è frutto soltanto del voto degli iscritti del partito locale, in questo caso dunque di Pompei, e poco si intreccerebbe invece con la volontà di ambire allo scranno più alto, ovvero alla poltrona da sindaco di Pompei. Insomma, se dal provinciale è arrivato il no categorico, non ci sarebbe tanto da stupirsi. E’ questa la tesi sostenuta con forza dal provinciale, nonostante il giorno della nomina del segretario era presente pure la referente Teresa Armato. E intanto ora, mentre la corazzata imbastita da Lo Sapio potrebbe perdere qualche pezzo, e pure alcuni di quelli importanti, il Partito Democratico avrebbe pure già individuato due nomi autorevoli da proporre come contropartita. Si tratta di Sandro Staiano, un volto conosciutissimo a Pompei e grande professionista, e Mariarosaria Salvatore, ex soprintendente degli Scavi, un ruolo ora affidato a Massimo Osanna, attuale direttore generale. Questi i profili sui quali il Partito Democratico intende puntare per far vacillare le alleanze già siglate in vista del ritorno alle urne di settembre. Ma c’è da dire pure che Carmine Lo Sapio un trattamento del genere non se l’aspettava dal Partito Democratico che lo aveva reso pure segretario cittadino. Una doccia fredda, per intenderci. Una sorpresa commentata dallo stesso Lo Sapio giorni fa attraverso una breve nota di disappunto, soprattutto per il riferimento fatto a vecchi guai giudiziari. «Resta la mia amarezza per aver dovuto apprendere a mezzo stampa motivazioni ostative per la candidatura a Sindaco di Pompei. Gli episodi menzionati, risalenti a diversi lustri fa, sono stati ampiamente e positivamente superati – tagliò corto Lo Sapio -. Credo sia il caso di andare oltre qualsivoglia strumentalizzazione nell’esclusivo interesse della città. Le rispettive indicazioni a segretario del partito e successivamente a candidato sindaco sono venute in successione e all’unanimità rispettivamente determinate dal direttivo di Circolo e dalla coalizione che si appresta ad affrontare la prossima campagna elettorale. Riteniamo fondamentale il contributo costante del Segretario Metropolitano e di tutti i vertici del Partito in occasione della prossima tornata elettorale il cui esito resta vitale per il futuro della città».